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Crollo del Tribunale, Kompatscher accelera: caccia a spazi alternativi

Palazzo del tribunale con ampia porzione crollata e cumulo di macerie, con vigili del fuoco e tecnici dietro transenne
Sopralluoghi di vigili del fuoco e tecnici davanti al tribunale con un cedimento strutturale e area transennata.

Il crollo parziale al Tribunale di Bolzano si è verificato questa mattina nel palazzo di via Duca d’Aosta, a Bolzano, mentre erano in corso lavori legati a un piano pluriennale di risanamento predisposto dalla Provincia autonoma di Bolzano, proprietaria dell’edificio dal 2018: secondo quanto riferito dal presidente Arno Kompatscher, il punto da chiarire adesso è se e quanto gli interventi in corso possano essere collegati all’episodio. Il dato che, per ora, pesa più di tutti è un altro: non risultano feriti né vittime.

Crollo al Tribunale di Bolzano, le verifiche sulle cause e la ricerca di sedi alternative

“La Provincia di Bolzano è proprietaria di questo edificio dal 2018. Per questo palazzo, così come per altri uffici giudiziari che la Provincia ha preso in carico, è stato predisposto un piano di risanamento pluriennale”, ha spiegato Kompatscher all’ANSA, ricostruendo il quadro amministrativo in cui si inserisce il crollo di oggi. In quel piano, ha aggiunto, erano previsti anche lavori attualmente in corso nello stabile. Eppure il nesso tra quei cantieri e il cedimento, almeno allo stato, non è stato ancora definito. “In quale misura questi interventi siano legati all’evento di oggi è un aspetto che va approfondito e che deve ancora essere chiarito del tutto”, ha detto il governatore.

Sul posto, già nelle prime ore della giornata, si sono mossi i tecnici e gli uffici competenti, mentre resta aperto il fronte delle verifiche strutturali e della messa in sicurezza dell’area. Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento ha interessato una porzione dell’edificio, ma saranno i rilievi a stabilire l’origine precisa del problema e l’eventuale impatto dei lavori in corso. La Provincia, ha assicurato Kompatscher, sta operando “in strettissima sinergia con l’autorità giudiziaria”, passaggio che nelle prossime ore sarà decisivo anche per capire tempi e modalità della ripresa delle attività.

C’è poi la questione pratica, immediata, che riguarda magistrati, personale e cittadini. L’amministrazione provinciale ha già avviato una ricognizione per individuare spazi alternativi per la giustizia, possibilmente “nelle immediate vicinanze” del tribunale, così da limitare i disagi e garantire continuità agli uffici. I primi sopralluoghi sono partiti, ha riferito il presidente altoatesino, proprio con l’obiettivo di trovare locali disponibili “il più rapidamente possibile”.

Il tono, nelle parole del governatore, resta prudente ma segnato dal sollievo. “Abbiamo avuto una gran fortuna nella sfortuna”, ha ammesso, osservando che le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi se il crollo parziale fosse avvenuto in un altro momento della giornata, magari con maggiore afflusso negli uffici. Per la Provincia, adesso, la priorità è doppia: da una parte chiarire le cause del cedimento, dall’altra riorganizzare in tempi rapidi gli spazi della giustizia a Bolzano. “Siamo tutti sollevati dal fatto che, a quanto pare, non ci siano feriti o addirittura vittime. Questo, al momento, è l’aspetto più importante. A tutto il resto si potrà porre rimedio”, ha concluso Kompatscher.

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