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Tragedia in Trentino Alto Adige, due ciclisti muoiono in due incidenti

Bici da corsa danneggiata a terra vicino al guardrail su strada di montagna, ambulanza e soccorritori sullo sfondo
Una bici a terra lungo una strada alpina con soccorsi sul posto, immagine simbolo della sicurezza dei ciclisti in Trentino Alto Adige.

Due ciclisti sono morti nelle scorse ore in ospedale, tra la provincia di Bolzano e una clinica in Baviera, dopo due distinti incidenti stradali avvenuti in Trentino Alto Adige: la prima vittima è Laura Viktoria Härtig, turista tedesca di 30 anni, ferita meno di tre settimane fa nei pressi del passo Sella in uno scontro con una moto; il secondo è un 83enne bolzanino, deceduto al San Maurizio di Bolzano dopo un impatto con un’auto in via Resia. In entrambi i casi, secondo le prime ricostruzioni, le condizioni erano apparse serie fin dai primi soccorsi. E poi il peggioramento, fino alla notizia arrivata dagli ospedali.

Due incidenti in Trentino Alto Adige, la ricostruzione

Laura Viktoria Härtig, riferiscono fonti locali, era stata coinvolta in un incidente stradale avvenuto poco meno di tre settimane fa lungo la zona del passo Sella, uno dei tratti più frequentati da motociclisti e ciclisti, specie nei giorni di alta presenza turistica. La 30enne tedesca viaggiava in sella alla sua bicicletta da corsa quando si è scontrata con una moto sulla quale si trovava Peter Runggaldier, ex discesista azzurro altoatesino; subito dopo l’urto era stata soccorsa e trasferita in condizioni critiche, prima in Alto Adige e solo allora in una clinica della Baviera, dove è morta nelle ultime ore.

L’altro decesso è stato registrato invece a Bolzano, all’ospedale San Maurizio, dove si è spento un 83enne del posto rimasto ferito poche ore prima in un incidente in via Resia, arteria urbana molto trafficata della città. In base ai rilievi eseguiti dalle forze dell’ordine, l’anziano era in sella alla propria bicicletta quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con un’automobile; le sue condizioni, da quanto si apprende, sono apparse subito compromesse e il ricovero non è bastato.

Restano ora gli accertamenti sulla dinamica dei due episodi, separati tra loro ma uniti da un esito che riporta l’attenzione sulla sicurezza stradale in Trentino Alto Adige, soprattutto nei mesi estivi, quando sulle strade di montagna e nei centri urbani aumenta il numero di ciclisti, residenti e turisti. Non risultano al momento ulteriori dettagli ufficiali sulle eventuali responsabilità; le verifiche sono affidate agli inquirenti competenti, che nelle prossime ore potranno chiarire velocità, traiettorie e condizioni della carreggiata. Due storie diverse, insomma, finite entrambe in ospedale. E lì, poco dopo, il epilogo.

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