Nella cucina italiana, quando si cerca un secondo piatto capace di tenere insieme carne, verdura e una preparazione abbastanza rapida, il filetto di manzo ripieno con cicoria firmato da Carmelo Scuderi si presenta come una proposta lineare e concreta: un taglio da 300 grammi di filetto, lavorato in casa, farcito con cicoria lessata e servito con olio extravergine d’oliva e scaglie di grana, per dare al piatto una nota amarognola e una chiusura più morbida. La ricetta, di nazionalità italiana e accompagnata da un rating di 4.0 su una recensione, punta su pochi ingredienti e su un equilibrio netto, senza passaggi inutili.
Ingredienti e identità del filetto di manzo ripieno con cicoria
Nel piatto entrano 500 grammi di cicoria, uno scalogna, 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 100 grammi di grana in scaglie, oltre a sale e pepe. È una costruzione semplice, eppure ben riconoscibile: da una parte il gusto pieno del filetto di manzo, dall’altra la fibra vegetale della cicoria, che dopo la lessatura viene tritata finemente e ripassata in padella. Lo scalogna, fatto rosolare in poco olio, accompagna senza coprire; solo allora si aggiunge la verdura, che va regolata di sale e pepe con misura. Il risultato, almeno sulla carta, è quello di una ricetta domestica, adatta a una cena di tutti i giorni ma con un aspetto più curato del solito. Anche il dettaglio finale delle scaglie di grana, messe a crudo, cambia il profilo del piatto: non appesantisce, semmai completa. Non sono indicate le calorie per porzione, un dato che nella scheda compare come zero, e resta quindi un’informazione non precisata.
Preparazione passo dopo passo e resa del piatto
La preparazione del filetto di manzo ripieno con cicoria segue quattro passaggi netti. Prima si pulisce la cicoria, la si lessa e la si taglia finemente; poi si affetta lo scalogna e lo si lascia andare in padella con olio extravergine d’oliva, finché prende colore. A quel punto si unisce la verdura, si mescola, si sala, si pepa. La parte più delicata arriva dopo, quando il filetto va battuto leggermente con il batticarne per ottenere una fetta sottile ma ancora compatta: sopra si dispone la cicoria, quindi la carne viene richiusa su se stessa, “a formare un fagottino”, come riporta la ricetta. Ultimo gesto, il condimento: altro olio extravergine, ancora sale e pepe, infine il grana in scaglie. È un procedimento breve, senza tecnicismi, che lascia spazio alla manualità di chi cucina. E proprio qui sta il senso del piatto: pochi elementi, un contrasto pulito, una ricetta che non cerca effetti speciali ma una cosa più difficile, a volte — farsi rifare.








