Tra le ricette di cucina casalinga che tornano spesso sulle tavole del Nord Italia, gli Spinachspätzle, cioè gli gnocchetti agli spinaci, si preparano con farina, latte, uova e spinaci lessati, richiedono circa 30 minuti di riposo dell’impasto e un passaggio rapido in acqua bollente prima del salto finale in padella con burro, prosciutto cotto e parmigiano: un piatto semplice, sostanzioso, pensato per chi cerca una portata unica dal gusto pieno ma senza lavorazioni complicate.
Spinachspätzle, ingredienti e identità di un piatto di casa
Gli Spinachspätzle nascono come preparazione di confine, a metà tra la tradizione alpina e l’abitudine italiana a portare in tavola piatti morbidi, da cucchiaio quasi. In questa versione, attribuita all’autore Carmelo Scuderi, la base è fatta con 250 grammi di farina, 100 millilitri di latte, 300 grammi di spinaci, 2 uova, un pizzico di noce moscata, poi 70 grammi di burro, 100 grammi di prosciutto cotto, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato e sale quanto basta.
Il risultato, se i passaggi vengono rispettati, è quello di uno gnocchetto irregolare, verde tenue, con una consistenza che resta soffice ma non cedevole. C’è un dettaglio che fa la differenza, e spesso in casa lo si capisce solo allora: gli spinaci vanno lessati, strizzati bene e tritati con cura, perché l’acqua in eccesso rischia di allentare troppo la pastella.
Anche il condimento segue una logica precisa, quasi da cucina quotidiana. Il prosciutto cotto tagliato a listarelle viene fatto rosolare nel burro fuso, senza fretta, finché prende colore; poi aspetta gli gnocchetti scolati. Niente salse elaborate, niente passaggi inutili: qui contano il fondo della padella, il profumo della noce moscata, il parmigiano aggiunto alla fine.
Preparazione degli gnocchetti agli spinaci, dal riposo dell’impasto al servizio
La lavorazione comincia in una terrina, dove agli spinaci tritati si uniscono farina, uova, latte, sale e noce moscata. Si mescola con una frusta fino a ottenere una pastella omogenea, poi si copre con pellicola trasparente e si lascia riposare per mezz’ora: un tempo breve, eppure utile a rendere l’impasto più stabile.
A quel punto si porta a bollore una casseruola con acqua salata e si usa il classico ferro per spätzle per far scendere la pastella direttamente nell’acqua. Gli gnocchetti cuociono in poco tempo, giusto il necessario per vederli tornare in superficie. È quello il segnale, il più affidabile: quando vengono tutti a galla, si possono scolare con una schiumarola.
L’ultimo passaggio si gioca in padella, per un minuto appena, mescolando con delicatezza gli spätzle nel condimento di burro e prosciutto cotto. Poi si trasferiscono su un piatto da portata, si completa con il parmigiano grattugiato e si servono subito, ben caldi. Nelle note della ricetta compare una nazionalità italiana, un rating di 4.0 su una recensione e l’indicazione, singolare, di 0 calorie a porzione: un dato che però non risulta approfondito e che, così com’è, resta da prendere con cautela.








