A Andriano, in Alto Adige, i finanzieri del Comando provinciale di Bolzano hanno scoperto nei giorni scorsi una serra indoor per la coltivazione di marijuana allestita dentro un casolare in legno che dall’esterno appariva abbandonato; l’operazione, scattata durante un controllo in un’area boschiva, si è conclusa con la denuncia a piede libero di un giovane italiano incensurato per produzione di sostanze stupefacenti, dopo il ritrovamento di piante, droga già essiccata e apparecchiature ad alta tecnologia.
Serra indoor scoperta ad Andriano, sequestrate piante e marijuana essiccata
A insospettire le Fiamme Gialle, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sono stati due dettagli soltanto in apparenza marginali: due grossi lucchetti nuovi all’ingresso della struttura e un ronzio continuo proveniente dall’interno. In quel momento i militari stavano pattugliando la zona boschiva, un tratto appartato poco distante dalle abitazioni, e proprio quel rumore – regolare, come quello di ventole o trasformatori – li ha spinti ad approfondire. Solo allora, seguendo un cavo elettrico interrato che alimentava il casolare, sono risaliti all’abitazione del giovane, che si trova a poca distanza dalla ex legnaia.
La successiva perquisizione ha confermato i sospetti. Dentro il locale, spiegano fonti della Guardia di Finanza, era stata installata una grow box completa di illuminazione a Led, impianto di ventilazione, sistemi di riscaldamento, nebulizzazione e persino un apparato di monitoraggio a distanza con telecamera wireless. Una struttura, insomma, pensata per controllare temperatura, luce e umidità in modo costante, così da favorire la crescita delle piante all’interno di uno spazio chiuso e lontano da sguardi esterni.
Il bilancio dell’intervento parla di sette piante di cannabis sequestrate, oltre a 287 grammi di marijuana già essiccata. I militari hanno posto sotto sequestro anche l’intera serra ad alta tecnologia, insieme al materiale per concimazione e irrigazione utilizzato nella coltivazione. Il giovane è stato denunciato a piede libero: la sua posizione, fanno sapere gli inquirenti, sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti durante l’ispezione.
L’operazione rientra nei controlli che il Comando provinciale di Bolzano svolge sul territorio per contrastare la produzione e lo spaccio di stupefacenti, anche in contesti periferici o isolati. Non risultano, allo stato, altri indagati collegati alla coltivazione scoperta ad Andriano; ulteriori accertamenti sono in corso per chiarire da quanto tempo la struttura fosse attiva e se la marijuana fosse destinata all’uso personale o a un circuito di cessione più ampio.








