In Alto Adige, dove l’ondata di calore sta stringendo la provincia da giorni, la notte tra venerdì e sabato ha segnato un dato senza precedenti: a Bolzano, nella notte di giugno più calda da quando esistono le rilevazioni meteo, la temperatura minima è rimasta ferma a 25,4 gradi, superando il vecchio record del 29 giugno 2005, quando si erano registrati 24,2 gradi. A confermarlo è stato il meteorologo provinciale Dieter Peterlin, mentre sulle strade si prepara un fine settimana complicato e, sul fronte ambientale, resta alto il rischio incendi legato alla siccità.
Caldo record a Bolzano, traffico intenso e allarme incendi in Alto Adige
Il dato più netto, e in queste ore anche il più citato, arriva dalla stazione meteorologica del capoluogo: Bolzano non è scesa sotto i 25,4 gradi durante la notte, un valore che riscrive la serie storica iniziata nel 1956. Peterlin ha spiegato che il precedente primato resisteva da vent’anni, e che l’attuale fase di caldo si sta distinguendo non solo per i picchi diurni ma, soprattutto, per la difficoltà delle temperature a calare dopo il tramonto. È questo, in fondo, uno degli elementi che più pesa su anziani, bambini e persone fragili.
Il bollino rosso del meteo, intanto, si incrocia con quello della viabilità. La Centrale viabilità provinciale ha annunciato per questo fine settimana flussi di traffico particolarmente intensi, con le criticità maggiori attese per sabato, soprattutto lungo gli assi più utilizzati da chi si sposta verso nord o rientra dalle prime partenze estive. La raccomandazione, ripetuta nelle ultime ore dalla Protezione civile e dalle autorità stradali, è semplice ma non secondaria: partire con adeguate scorte di acqua potabile a bordo, specie in caso di viaggi lunghi, code o rallentamenti sotto il sole.
C’è poi il capitolo ambientale, che in provincia viene seguito con attenzione crescente. A causa della prolungata siccità, il rischio di incendi boschivi viene considerato elevato su tutto il territorio altoatesino; per questo le autorità hanno rinnovato l’invito alla prudenza, chiedendo ai cittadini di evitare comportamenti anche apparentemente banali che possano innescare un rogo. Un mozzicone gettato dal finestrino, un fuoco acceso con leggerezza, perfino una sosta mal gestita in aree secche: in giornate così, hanno ricordato i tecnici, basta poco. Eppure il punto resta sempre lo stesso, quasi elementare: con caldo estremo, strade cariche e boschi asciutti, la differenza la fa spesso l’attenzione individuale.








