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Maltempo in Alto Adige, nuovi forti temporali in arrivo in diverse zone

Vigili del fuoco in impermeabili gialli liberano una strada di montagna allagata da fango e un albero caduto
Intervento dei vigili del fuoco su una strada di montagna resa impraticabile da pioggia, fango e alberi caduti dopo i temporali.

Nella serata di lunedì 30 giugno, tra Merano, Avelengo e altre località dell’Alto Adige, nuovi forti temporali hanno costretto i vigili del fuoco volontari a una serie di interventi per alberi caduti, strade allagate e piccole frane, mentre resta sotto osservazione la zona di Merano-Labers, dove già domenica 28 giugno una colata nel rio Weissplatter aveva provocato danni e reso necessario un sopralluogo istituzionale guidato dal presidente della Provincia Arno Kompatscher.

Temporali in Alto Adige, sopralluogo dopo la frana a Merano-Labers

Il quadro, nelle ultime ore, è rimasto complicato. I temporali in Alto Adige hanno colpito a macchia di leopardo, con chiamate concentrate soprattutto nelle aree già segnate dal maltempo del fine settimana. Secondo le prime informazioni diffuse sul territorio, i vigili del fuoco volontari sono entrati in azione in più punti per liberare carreggiate, mettere in sicurezza rami e tronchi trascinati dall’acqua e verificare piccoli smottamenti. In alcuni casi, raccontano dal posto, l’acqua ha invaso sedi stradali secondarie e accessi privati; niente scene eccessive, ma disagi sì, soprattutto nelle ore serali.

Resta centrale la situazione di Merano-Labers, dove la frana nel rio Weissplatter si è verificata domenica 28 giugno. Il giorno successivo, lunedì 29, Arno Kompatscher, assessore provinciale alla Protezione civile e presidente della Provincia autonoma di Bolzano, ha raggiunto l’area colpita insieme alla sindaca di Merano Katharina Zeller e alla sindaca di Avelengo Sonja Anna Plank. L’obiettivo, hanno fatto sapere dalla Provincia, era valutare sul posto l’entità dei danni e capire come procedere con la messa in sicurezza. Solo allora, dopo i primi rilievi, è emersa con più chiarezza la necessità di un lavoro che non si fermerà alla semplice pulizia.

Sul terreno sono impegnati, sin dalle prime ore successive alla frana, i vigili del fuoco volontari di Merano, Maia Bassa, Maia Alta, Avelengo, Labers, Montefranco, Verano e Scena, insieme ai tecnici dell’Area funzionale Bacini montani, al Corpo permanente dei Vigili del fuoco e al Servizio strade della Provincia. Una macchina di intervento ampia, dunque, costruita tra enti diversi e coordinata in modo continuativo. Chi opera nella zona parla di lavori delicati, in parte ancora condizionati dal meteo e dalla necessità di controllare l’evoluzione del torrente.

Kompatscher, al termine del sopralluogo, ha ringraziato tutte le squadre per “l’eccellente impegno profuso in occasione di questo evento straordinario”. Poi ha indicato la linea da seguire: “La sicurezza delle persone viene prima di tutto, poi occorre ripulire le infrastrutture e il torrente e ricostruirle in modo che siano più stabili e resilienti in vista di eventi futuri”. È un passaggio che, in Alto Adige, pesa più del linguaggio di rito: prima l’urgenza, poi la ricostruzione. E, se possibile, con opere capaci di reggere meglio alle prossime ondate di maltempo.

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