Cucina

Gnocchi di ortiche: il sapore selvatico che sorprende a tavola

Piatto di gnocchi di ortiche verdi con burro fuso, formaggio grattugiato e cubetti di cipolla su tavolo rustico
Gnocchi di ortiche con burro fuso e grana, serviti in modo rustico come nella tradizione di montagna.

Nella cucina italiana di montagna, dove patate, erbe spontanee e pochi ingredienti di casa bastano ancora a costruire un piatto compiuto, i gnocchi di ortiche restano una preparazione semplice, servita tradizionalmente a pranzo e legata soprattutto al Nord, dal Trentino alle aree prealpine, perché uniscono il gusto gentile delle ortiche lessate alla consistenza piena degli gnocchi fatti a mano. È un piatto che nasce dalla stagionalità, e si sente: verde spento, profumo di burro, grana sopra all’ultimo momento. Poco altro.

Gnocchi di ortiche, un piatto povero della tradizione italiana

I gnocchi di ortiche si preparano con 500 grammi di patate, 200 grammi di ortiche, 150 grammi di farina, 2 uova, 1 cipolla, 90 grammi di burro, 50 grammi di grana trentino grattugiato e un pizzico di sale. La base è quella classica degli gnocchi, eppure l’aggiunta delle ortiche cambia profumo e colore, dando all’impasto una nota vegetale netta ma non invadente. Le foglie vanno lavate con attenzione, meglio usando guanti da cucina, poi lessate per 10 minuti in acqua bollente salata; solo allora si possono tritare, o frullare dopo un passaggio in padella con la cipolla rosolata in 30 grammi di burro.

Le patate, intanto, cuociono partendo da acqua fredda per circa 40 minuti dal bollore. Una volta pelate e schiacciate, finiscono in una terrina con le ortiche ormai tiepide, le uova, la farina e una presa di sale. Il risultato dev’essere un impasto omogeneo, sodo quanto basta per essere lavorato senza eccessi di farina — che, chi cucina lo sa, indurisce gli gnocchi. A quel punto si formano dei filoncini spessi circa un centimetro e mezzo, si tagliano a tocchetti di due centimetri e si tengono da parte, su un piano appena infarinato.

La preparazione passo dopo passo e il condimento con burro e grana

La cottura finale è rapida, quasi l’ultima curva: i gnocchetti di ortiche si tuffano in abbondante acqua salata e si scolano con una schiumarola non appena tornano a galla. Vanno messi in una zuppiera e conditi subito con il resto del burro fuso e il grana trentino grattugiato, senza aspettare troppo, perché è proprio nel calore che il piatto trova il suo equilibrio. C’è chi lascia qualche pezzetto di cipolla nel condimento, chi preferisce un passaggio più liscio. Entrambe le versioni funzionano.

Nel piatto arrivano gnocchi morbidi, dal gusto rustico ma misurato, adatti a una tavola quotidiana più che a una cucina di rappresentanza. Le note disponibili indicano una nazionalità italiana, un rating di 4.0 su una recensione e la firma di Carmelo Scuderi; non sono riportati, invece, dati attendibili sulle calorie per porzione. Resta l’idea di una ricetta domestica, concreta, di quelle che si spiegano in poche parole e si capiscono davvero solo quando il burro incontra il verde delle ortiche.

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