Cucina

Crema di farina: il piatto semplice che sorprende al primo assaggio

Ciotola di crema di farina fumante con burro fuso su tavolo di legno, cucchiaio e pentola sullo sfondo
Una ciotola di crema di farina servita calda con burro fuso, in una cucina di casa, come nella ricetta tradizionale.

Nella cucina italiana di casa, quando si cerca un piatto semplice, caldo e immediato da portare in tavola soprattutto nei mesi più freddi, la crema di farina resta una preparazione antica e concreta: si fa con farina di mais, farina 00, latte intero, acqua e burro, si cuoce in casseruola per circa 40 minuti e si serve subito, ben calda, perché il suo punto sta tutto lì, nella consistenza morbida e nel profumo pieno del burro fuso versato all’ultimo.

Crema di farina, ingredienti e origine di una ricetta tradizionale

La crema di farina appartiene a quella famiglia di ricette domestiche che in molte zone d’Italia hanno accompagnato pranzi leggeri, cene rapide e convalescenze. Niente costruzioni elaborate, niente passaggi superflui: 75 grammi di farina di mais, 150 grammi di farina 00, 50 grammi di burro, 1 litro di latte intero, mezzo litro d’acqua e sale bastano per ottenere una minestra densa ma non pesante, dal profilo delicato. È una preparazione che vive sull’equilibrio, e infatti la presenza delle due farine cambia il risultato: la farina di mais dà corpo, la farina 00 lega e rende la massa più uniforme. Il resto lo fa la cottura, lenta, vigilata. In cucina, di solito, il primo segnale arriva dal vapore che comincia a salire dalla casseruola; solo allora si capisce quanto questa ricetta richieda attenzione più che tecnica. Nelle note disponibili il piatto è indicato come di nazionalità italiana, con firma di Carmelo Scuderi e un rating di 4.0 su una recensione, dato minimo ma sufficiente a confermare la natura essenziale della proposta.

Come preparare la crema di farina passo dopo passo

Il procedimento è lineare, eppure chiede mano ferma. Si mettono in una casseruola il latte intero e l’acqua, portandoli quasi a ebollizione; a quel punto si versano le due farine mescolate, poco per volta, lavorando subito con una frusta per evitare la formazione di grumi. La cottura prosegue per 40 minuti, sempre mescolando, finché la crema non diventa morbida e omogenea. Se nel frattempo dovesse tirare troppo — capita, specie se il fuoco è un po’ alto — si aggiunge un mestolo di acqua calda e si continua. Poco prima di spegnere, in un pentolino, si fa sciogliere il burro. Il finale è quello più riconoscibile: la crema viene versata nelle fondine e completata con un po’ di burro fuso su ogni porzione. Va servita subito, senza attese. È lì che dà il meglio, quando resta liscia, calda, ancora leggermente lucida in superficie. Un piatto povero, sì, ma costruito con precisione. E proprio per questo, ancora attuale.

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