Nel pomeriggio di oggi, in alta Val Genova, una colata di fango e massi provocata dall’improvviso ingrossamento del Rio Dosson dopo un violento temporale ha interrotto la strada di fondovalle e lasciato temporaneamente isolati oltre cento escursionisti, poi rientrati verso monte fino al rifugio Bedole, dove hanno trovato riparo in attesa dei soccorsi.
Frana in alta Val Genova, soccorsi in corso
La Protezione civile del Trentino si è attivata subito, mentre il fronte di detriti sceso nella valle — fango, sassi, acqua, tronchi trascinati a valle in pochi minuti — rendeva impossibile il transito sulla strada. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, gli escursionisti isolati non sono rimasti bloccati in parete né in zone esposte: hanno invertito il cammino e si sono diretti verso il Bedole, punto di riferimento per chi si trova nella parte alta della valle. “La situazione è sotto controllo”, hanno spiegato i soccorritori impegnati nell’area, chiarendo che non sarà necessaria l’evacuazione aerea.
Il rientro verso valle, infatti, è già iniziato a piccoli gruppi, accompagnati dai tecnici e dagli uomini del soccorso lungo il tratto ritenuto più sicuro. Al momento non si registrano feriti, un dato che resta centrale in un contesto dove la prudenza, in casi del genere, viene prima di tutto. Eppure le verifiche non sono concluse: per escludere che qualcuno sia rimasto coinvolto lungo il fronte della frana, stanno operando anche le unità cinofile da ricerca, impegnate a controllare metro dopo metro l’area interessata dallo smottamento.
Sul posto lavorano i tecnici del Servizio geologico e dei Bacini montani, insieme ai vigili del fuoco permanenti, alle squadre di volontari di Pinzolo, Carisolo e Strembo e agli uomini del Soccorso alpino. In quel momento, mentre il temporale si spostava e il cielo restava instabile, la priorità è stata capire se il versante potesse muoversi ancora. Solo allora si potrà ragionare sui tempi di riapertura della viabilità e sugli eventuali interventi di messa in sicurezza della carreggiata.
La Val Genova è una zona nota per la sua fragilità idrogeologica, e non è la prima volta che il maltempo provoca episodi simili. Lo stesso versante, in base alle ricostruzioni dei tecnici locali, era già stato interessato da smottamenti nelle estati passate, quasi sempre dopo piogge brevi ma molto intense. È un elemento che pesa, perché conferma quanto bastino pochi minuti di precipitazioni forti per cambiare il quadro in montagna. Per questo le verifiche andranno avanti anche nelle prossime ore, con un monitoraggio costante del Rio Dosson e dell’intero tratto dell’alta valle colpito dalla colata.








