In Alto Adige, dove da giorni si fa i conti con una nuova ondata di caldo, il picco è atteso tra domenica 29 e lunedì 30 giugno, con temperature fino a 37 gradi e punte locali di 38, ma secondo il meteorologo provinciale Dieter Peterlin il cambio d’aria dovrebbe arrivare già da martedì, quando le correnti atlantiche prenderanno il posto dell’aria subtropicale. È questo, in sostanza, il quadro tracciato dalle previsioni diffuse nelle ultime ore, mentre nelle città e nei fondovalle il caldo si sente già adesso, soprattutto nelle ore centrali. E i numeri, in quel momento, aiutano a capire.
Caldo in Alto Adige, il weekend sarà il momento più difficile
Oggi la colonnina di mercurio dovrebbe fermarsi attorno ai 35 gradi, domani salire a 36, poi ancora un passo in su tra fine settimana e inizio della prossima, quando l’anticiclone si sposterà verso est e investirà in modo più diretto anche la fascia alpina italiana. Il nucleo della cosiddetta bolla di calore resta per ora centrato sull’Europa occidentale, tra Spagna e Francia, eppure i modelli indicano con una certa chiarezza il suo avanzamento verso Germania, Austria e Nord Italia. Peterlin, citato dalla rete meteorologica provinciale, ha spiegato che la fase più intensa sarà breve ma netta, con valori destinati a superare quelli registrati nei giorni scorsi.
Finora la temperatura più alta di questa fase è stata misurata ieri alla stazione di Laimburg, dove si sono toccati 35,7 gradi. Non è ancora il dato massimo del 2026: il record annuale, infatti, resta quello segnato a maggio a Bolzano, con 36,5 gradi durante la prima ondata di calore dell’anno. Solo allora si capirà se il fine settimana porterà anche un nuovo primato, ma secondo gli esperti questa possibilità è concreta.
Gli effetti si vedono già anche sui laghi altoatesini. Il lago di Caldaro, che è il più caldo della provincia, ha sfiorato i 28 gradi, un valore che fotografa bene la persistenza del caldo e il riscaldamento progressivo dei bacini in questi giorni. Nei centri abitati, intanto, le raccomandazioni restano quelle consuete: limitare l’esposizione nelle ore più calde, bere con regolarità, fare attenzione ad anziani e bambini.
La svolta, se le previsioni saranno confermate, è attesa da martedì. L’arrivo di aria più fresca di origine atlantica dovrebbe riportare le temperature su livelli meno pesanti, chiudendo una parentesi che in Alto Adige si annuncia intensa, ma non lunga. Per il momento, però, il passaggio più delicato resta davanti. E sarà proprio il weekend.








