Paolo Defant ha lasciato la direzione delle Terme di Levico con effetto dal 1º ottobre 2026. Le dimissioni del direttore generale segnano la fine di un mandato avviato nel febbraio 2025 e aprono una fase di transizione per una delle strutture termali più riconoscibili del Trentino orientale, situata nel comune di Levico Terme, in Valsugana.
Le dimissioni del direttore delle Terme di Levico: i fatti
Secondo quanto confermato da più fonti locali, Defant ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Direttore Generale delle Terme di Levico e Vetriolo per intraprendere una nuova esperienza professionale. La data di cessazione del rapporto è fissata al primo ottobre 2026. Non sono stati resi noti dettagli sulla natura del nuovo incarico che lo attende.
Il suo profilo indica che Defant aveva assunto la guida della struttura nel febbraio 2025, in quello che rappresentava un ritorno alla direzione dopo una precedente esperienza nella stessa realtà termale, durata dall’aprile 2005 al dicembre 2019. Si trattava dunque di un dirigente con una conoscenza approfondita della struttura e del contesto territoriale in cui opera.
Chi è Paolo Defant e il legame con le terme trentine
Il nome di Paolo Defant è strettamente legato alla storia recente delle Terme di Levico e Vetriolo. Il suo primo mandato, protrattosi per quasi quindici anni, lo aveva reso una figura di riferimento nel settore termale trentino. Il rientro nel febbraio 2025 era stato interpretato come un segnale di continuità e stabilità per una struttura che opera in un comparto — quello del benessere e della salute termale — particolarmente competitivo a livello regionale e nazionale.
Le Terme di Levico e Vetriolo rappresentano una realtà economica e turistica di rilievo per la Valsugana. La struttura di Levico Terme offre trattamenti termali e percorsi di benessere, mentre le Terme di Vetriolo, a quota più elevata, sono note per le proprietà delle proprie acque. Entrambi i siti rientrano in un sistema integrato che punta sia sulla clientela locale sia sui flussi turistici provenienti da fuori provincia.
Investimenti in corso e cambio al vertice
Le dimissioni del direttore delle Terme di Levico arrivano in un momento in cui la struttura è impegnata in un percorso di sviluppo. Secondo quanto riportato da Il Dolomiti, sono in corso investimenti legati al rilancio delle Terme di Vetriolo, con l’ipotesi di un centro benessere medicale. Si tratta di un progetto che richiede una guida stabile e orientata al medio periodo: il cambio ai vertici, in questo contesto, pone interrogativi sulla continuità operativa dei piani in essere.
Non è ancora noto chi subentrerà a Defant nella direzione generale. La struttura dovrà individuare un nuovo responsabile capace di portare avanti sia la gestione ordinaria sia i progetti di investimento già avviati. In assenza di comunicazioni ufficiali da parte del consiglio di amministrazione o dei soci della società, non è possibile indicare tempi o modalità della successione.
Il settore termale in Trentino: un comparto sotto osservazione
Le terme trentine operano in un quadro competitivo che include strutture di rilievo in tutto il Nord Italia e in area alpina. La provincia di Trento ha storicamente puntato sul termalismo come componente del turismo salutistico, integrandolo con l’offerta naturalistica e montana del territorio. Levico Terme, con il suo parco e la posizione in Valsugana, è uno dei punti di accesso principali a questa offerta.
Il settore ha attraversato anni complessi, con la necessità di rinnovarsi per intercettare una domanda sempre più orientata al wellness medico e preventivo, non solo alla vacanza termale tradizionale. In questo scenario, la stabilità della governance è considerata un fattore critico: i cambi di direzione, soprattutto in fasi di investimento, possono rallentare processi decisionali e rallentare l’esecuzione di piani pluriennali.
Per chi segue da vicino l’economia della Valsugana, la notizia delle dimissioni del direttore delle Terme di Levico non è un dettaglio marginale. Le terme sono un datore di lavoro locale, un attrattore turistico e un presidio sanitario. La loro gestione incide direttamente su occupazione, indotto e posizionamento del territorio.
Cosa succede ora alla struttura
In attesa di comunicazioni ufficiali, la struttura prosegue la propria attività. Non ci sono indicazioni di interruzioni nei servizi al pubblico. La data del 1º ottobre 2026 segna formalmente la fine del mandato di Defant, ma la continuità operativa dipenderà dalla rapidità con cui i vertici societari individueranno un successore o nomineranno una figura di gestione transitoria.
Il percorso di rilancio delle Terme di Vetriolo — con l’ipotesi del centro benessere medicale citata dalle fonti — rimane sullo sfondo come il cantiere più rilevante sul piano strategico. La capacità di portare avanti quel progetto sarà uno dei primi banchi di prova per chiunque assuma la guida della struttura nei prossimi mesi. Per il momento, la notizia delle dimissioni di Defant circola senza che siano stati diffusi piani ufficiali di successione: un vuoto che la governance della società dovrà colmare in tempi ragionevoli, tenuto conto dell’importanza della struttura per l’intero comprensorio della Valsugana.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








