Il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo inaugura la sua quattordicesima stagione autunno-inverno con un programma che abbraccia cinema, laboratori, giornate tematiche e spettacoli teatrali. La programmazione, attiva dal 20 ottobre 2026 al 28 aprile 2027, si articola in oltre quaranta appuntamenti pensati per scuole, famiglie e appassionati di scienze della Terra, con un filo conduttore che attraversa rocce, ghiaccio e i grandi processi geologici che hanno plasmato le Alpi.
Un museo che racconta le Dolomiti dall’interno
Predazzo, in Val di Fiemme, è uno di quei luoghi dove la geologia non è materia da manuale ma paesaggio quotidiano. Le montagne che circondano il paese sono riconosciute come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e il museo geologico che vi ha sede ne è, in un certo senso, la chiave di lettura. Gestito dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento, il museo di Predazzo conserva oltre 12.000 esemplari, tra cui quella che viene considerata la collezione più ricca d’Italia di fossili di invertebrati provenienti dalle scogliere del Triassico medio.
Questi fossili non sono semplici curiosità: testimoniano un momento in cui le Dolomiti erano un arcipelago tropicale sommerso, popolato da organismi che oggi troviamo impressi nella roccia a tremila metri di quota. Visitare il museo geologico di Predazzo significa, in sostanza, leggere una storia di centinaia di milioni di anni scritta direttamente nel calcare dolomitico.
Il programma autunno-inverno 2026: rocce, ghiaccio e molto altro
La stagione si è aperta martedì 20 ottobre 2026 alle 21:00 con una serata cinematografica al Teatro di Predazzo. In programma le proiezioni di Mut e Bambini di frontiera, due film scelti per introdurre i temi della stagione con un linguaggio accessibile a un pubblico ampio. L’apertura con il cinema non è casuale: il museo geologico di Predazzo ha costruito nel tempo un’identità culturale che va oltre la semplice esposizione di minerali e fossili, cercando un dialogo con la comunità attraverso linguaggi diversi.
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Tra gli appuntamenti già fissati nel calendario spicca lo spettacolo teatrale TOR, il risveglio del drago, in programma per sabato 28 novembre alle 17:00. Il titolo evoca la mitologia nordica e alpina, ma l’obiettivo è scientifico: raccontare i fenomeni geologici — eruzioni, terremoti, metamorfosi delle rocce — attraverso la narrazione e la messa in scena. Un formato particolarmente efficace per i visitatori più giovani, che spesso faticano a entrare in contatto con la geologia attraverso i canali tradizionali.
Nel complesso, i oltre 40 appuntamenti della stagione coprono un arco tematico ampio: laboratori pratici sulle rocce e sui minerali, giornate dedicate al ghiaccio e ai ghiacciai alpini, proiezioni e incontri di approfondimento. L’offerta didattica è strutturata per livelli diversi, con attività calibrate per le scolaresche della provincia di Trento ma aperte anche alle famiglie e al pubblico adulto.
Ghiaccio e roccia: perché questo tema adesso
Scegliere il binomio rocce e ghiaccio come filo conduttore della stagione 2026-2027 non è una scelta neutra. I ghiacciai alpini sono in rapida trasformazione: il loro ritiro accelerato negli ultimi decenni sta modificando il paesaggio delle Dolomiti in modo visibile e misurabile. Il museo geologico di Predazzo si posiziona così come luogo dove la scienza della Terra incontra la contemporaneità, senza cedere all’allarmismo ma fornendo strumenti concreti per capire cosa sta cambiando e perché.
I laboratori previsti in questa stagione permetteranno ai partecipanti di osservare campioni di roccia glaciale, comprendere i meccanismi di erosione e deposito, e collocare i fenomeni attuali in una prospettiva geologica di lungo periodo. È un approccio che il MUSE ha consolidato nel tempo, applicando al territorio alpino trentino una metodologia divulgativa rigorosa ma accessibile.
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Val di Fiemme raggiungibile anche con i trasporti pubblici
Chi pianifica una visita al museo geologico di Predazzo in questo periodo ha un’opportunità logistica concreta da considerare. Durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 — che si sono svolti dal 5 al 23 febbraio 2026 — il trasporto pubblico e le navette dedicate in Val di Fiemme erano gratuiti. Sebbene quella finestra olimpica sia ormai chiusa, la Val di Fiemme rimane una delle valli trentine meglio servite dal trasporto pubblico su gomma, e raggiungere Predazzo da Trento o dalle valli limitrofe senza automobile è praticabile durante tutta la stagione invernale.
Per chi arriva da fuori provincia, Predazzo si trova lungo la statale che collega la Val di Fiemme alla Val di Fassa, con accessi sia da Egna-Ora (autostrada del Brennero) sia dalla Valsugana. In inverno, la presenza di comprensori sciistici nelle vicinanze rende la zona frequentata e ben collegata.
Un punto di riferimento per le scuole trentine
Nel corso delle quattordici stagioni autunno-inverno, il museo geologico di Predazzo ha costruito un rapporto solido con le istituzioni scolastiche della provincia di Trento. I laboratori didattici rappresentano uno dei pilastri dell’offerta: permettono agli studenti di lavorare direttamente con materiali geologici, sviluppare competenze di osservazione e collegare i contenuti del programma scolastico a un territorio che hanno sotto gli occhi ogni giorno.
Per le scuole interessate a partecipare al programma, il riferimento diretto è il sito ufficiale del MUSE dedicato al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, dove sono disponibili le informazioni aggiornate sulle prenotazioni e sui formati disponibili per i gruppi scolastici.
La stagione si chiuderà il 28 aprile 2027, lasciando spazio alla programmazione primaverile ed estiva che tradizionalmente integra le escursioni geologiche sul territorio. Da qui a quella data, il calendario del museo geologico di Predazzo offre quasi sei mesi di appuntamenti per chi vuole capire le Dolomiti non solo guardandole dall’esterno, ma comprendendo la storia che portano dentro.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








