I popcorn non sono tutti uguali, gli appassionati di cinema lo sanno bene, ma anche chi sta attento alla linea ha da dire la sua.
I popcorn continuano a essere uno degli snack più amati, perfetti per il cinema, le serate davanti alla TV o i momenti di relax. La loro immagine di spuntino leggero induce molti consumatori a considerarli un’alternativa più sana rispetto alle patatine, ma non tutte le versioni sono realmente equilibrate.
Un’analisi condotta da Altroconsumo, su ben 16 marche diverse, ha evidenziato differenze significative nella qualità degli ingredienti e nei valori nutrizionali. I risultati mostrano che solo pochi prodotti meritano una valutazione positiva, mentre altri finiscono nelle ultime posizioni per eccesso di zuccheri e grassi saturi.
I migliori popcorn sul mercato
La classifica premia i prodotti più semplici, penalizzando invece quelli ricchi di additivi, aromi artificiali e oli meno salutari. I popcorn col punteggio più alto, tra cui quelli Coop, Iper, Joker Snack, Mambo Kids, Pata Snack e Selex ottengono 63 punti totali.

I popcorn fatti in casa sono comunque la soluzione migliore – reteriservealpiledrensi.tn.it
Questi prodotti contengono solo mais, olio di girasole alto oleico, mantenendo circa 500 kcal per 100 g e grassi saturi intorno a 2,1 g. Anche il sale resta contenuto, con valori vicini a 1 g per 100 g, rendendo questi snack più equilibrati rispetto alla media del mercato.
Si tratta comunque di prodotti calorici, ma più vicini all’idea di uno spuntino semplice e poco elaborato, adatto a un consumo occasionale. Nella fascia “accettabile” rientrano marchi come Conad, Carrefour, Esselunga, Pam e Popz, che presentano però alcune criticità nutrizionali rilevanti.
Alcuni prodotti eccedono con il sale, mentre altri utilizzano olio di cocco, facendo salire i grassi saturi fino a 23 g per 100 g. Tra i popcorn salati, l’unico bocciato è il “Love Pop” di San Carlo, penalizzato dalla presenza di glutammato monosodico, additivo considerato poco virtuoso.
La categoria peggiore si rivela quella dei popcorn dolci, con zuccheri compresi tra 34 e 53 g per 100 g, con sciroppi e aromi artificiali. Pur avendo circa 450 kcal per 100 g, questi prodotti presentano livelli elevati di grassi saturi e sale, risultando snack ultraprocessati da consumare con moderazione.
Una porzione da 25 g può contenere oltre 2 cucchiaini di zucchero, rendendoli molto meno innocui di quanto appaiano. Motivo per cui, preparare i popcorn in casa rappresenta la soluzione migliore per controllare ingredienti e valori nutrizionali, evitando additivi e oli poco salutari.
Senza olio, 100 g apportano circa 350 kcal, mentre con un cucchiaio d’olio si arriva a circa 440 kcal, mantenendo comunque un profilo più pulito. La possibilità di dosare sale e grassi consente di ottenere uno snack più equilibrato, ideale per chi desidera una versione davvero leggera e genuina.
In un mercato ricco di prodotti ultraprocessati, la preparazione casalinga resta la scelta più semplice per gustare popcorn di qualità superiore. Ma se proprio si preferisce la semplicità di un acquisto al supermercato allora è meglio tenere a mente questi dati.
Ecco la classifica dei migliori popcorn sul mercato - reteriservealpiledrensi.tn.it






