Anche con temperature rigidissime, le case sono dei rifugi accoglienti e caldi. Ecco qual è il segreto di questi luoghi
Nel Nord Europa, l’inverno è un vero e proprio banco di prova. Le temperature che scendono sotto i -20°C e le giornate interminabili di buio sono scenari che mettono a dura prova qualsiasi tipo di comfort domestico. Eppure, nonostante le condizioni climatiche estreme, le abitazioni di queste regioni sono notoriamente calde e accoglienti, sfidando l’idea che, in ambienti tanto rigidi, si debba necessariamente ricorrere a riscaldamenti energivori.
La chiave di questa apparente contraddizione risiede in un approccio costruttivo e progettuale che, da decenni, è stato affinato per affrontare al meglio il clima impietoso del nord.
Perché le case del Nord Europa sono caldissime?
Il design degli edifici scandinavi va ben oltre la semplice funzionalità: è una strategia contro il freddo, in cui ogni dettaglio è pensato per mantenere il calore all’interno. Le pareti, anziché essere semplici separatori di spazi, fungono da veri e propri accumulatori di energia. L’uso di materiali ad alta inerzia termica, come il legno-cemento, permette di trattenere il calore per lunghi periodi, restituendolo lentamente nell’ambiente. Questo tipo di costruzione è essenziale per minimizzare le perdite di calore, riducendo drasticamente la formazione di ponti termici, i punti deboli per eccellenza nell’involucro di un edificio.

Le case del Nord Europa sono caldissime – (reteriservealpiledrensi.tn.it)
Rispetto ad altri luoghi dove il riscaldamento è una questione di accendere il termosifone a livelli sempre più alti, in Norvegia l’attenzione è rivolta piuttosto a mantenere il calore già accumulato. Le abitazioni, infatti, sono progettate per “irradiarlo” dalle pareti stesse, creando una temperatura uniforme che avvolge l’intero ambiente senza le fastidiose zone fredde che si formano, ad esempio, in edifici mal isolati. Un’abitazione ben progettata, dunque, non è solo un rifugio dal freddo, ma una struttura intelligente che lavora in simbiosi con l’ambiente esterno.
Accanto alla progettazione attenta degli edifici, un altro pilastro fondamentale per garantire il comfort termico in Norvegia è il costo dell’elettricità. Qui, la produzione di energia elettrica proviene in gran parte dalle centrali idroelettriche, un’energia rinnovabile che permette di mantenere i prezzi molto competitivi rispetto ad altri paesi europei, dove i costi sono ben più elevati. Ciò rende l’elettricità una soluzione ideale per il riscaldamento domestico, senza incidere pesantemente sulle bollette.
La disponibilità di energia economica e abbondante ha spinto, inoltre, l’adozione di sistemi di riscaldamento elettrico sempre più efficienti. In molte case norvegesi, infatti, i riscaldamenti a pavimento e i cosiddetti “muri riscaldanti” sono in grado di coprire l’intero fabbisogno termico, grazie a un’ottima integrazione con l’isolamento termico degli edifici. Questi impianti non solo sfruttano al massimo l’energia elettrica, ma sono progettati per ridurre al minimo gli sprechi, contribuendo a un consumo più razionale delle risorse.
Perché le case del Nord Europa sono caldissime? - (reteriservealpiledrensi.tn.it)






