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Pantheon, ma come è possibile che non si allaghi quando piove? Finalmente svelata la verità sul foro romano

Pantheon, RomaIl Pantheon a Roma - (reteriservealpiledrensi.tn.it)

Gli antichi, ancora una volta, ci danno una lezione di alta ingegneria. Ecco come è possibile che il Pantheon resti sempre asciutto

Il Pantheon di Roma è uno dei luoghi più visitati e affascinanti al mondo, noto per la sua maestosa cupola e l’affascinante oculus, l’ampia apertura situata nel centro del tetto. Ma chiunque abbia avuto il privilegio di visitarlo si sarà sicuramente chiesto: come mai non entra mai acqua nella chiesa, anche durante una pioggia intensa? La risposta a questo interrogativo si nasconde nella straordinaria ingegneria architettonica e in un fenomeno naturale che rende il Pantheon un capolavoro non solo estetico, ma anche funzionale.

Il Pantheon non è solo una meraviglia architettonica, ma anche un sito ricco di storia. Originariamente costruito come tempio dedicato a tutti gli dei romani, il nome “Pantheon” deriva dal greco pan (tutto) e theion (divino). Con oltre 2000 anni di storia alle spalle, questo monumento è rimasto intatto in modo sorprendente. Oltre alla sua grandiosa cupola, il Pantheon custodisce al suo interno la tomba di Raffaello, il celebre pittore rinascimentale, che fu sepolto qui nel 1520.

Nel 609 d.C., il Pantheon fu trasformato in una chiesa cristiana, un passaggio che ha contribuito in modo fondamentale alla sua conservazione attraverso i secoli. Grazie a questa trasformazione, il monumento ha continuato ad essere un luogo di culto e un simbolo di Roma.

Un “buco” che non è solo decorativo

L’oculus del Pantheon non è semplicemente un elemento decorativo, ma una scelta architettonica geniale che ha più di una funzione. La sua apertura sulla cupola, infatti, riduce il peso della struttura, un aspetto fondamentale per sostenere la grandiosità della cupola in calcestruzzo non armato, che con un diametro di oltre 43 metri è la più grande del mondo. Senza questo buco, la cupola sarebbe stata troppo pesante e instabile.

Pantheon, occhio

Perché non piove dentro al Pantheon? – (reteriservealpiledrensi.tn.it)

Dal punto di vista simbolico, invece, l’oculus rappresenta un legame tra il mondo terreno e quello divino: per i Romani, simboleggiava un “occhio” che si apre verso il cielo, un passaggio che permette agli dei di osservare la Terra. Inoltre, la luce che filtra attraverso questa apertura cambia posizione durante il giorno, creando giochi di luce che trasformano la rotonda interna del Pantheon in uno spettacolo sempre diverso.

Quando piove, infatti, non bisogna preoccuparsi. L’oculus non solo serve a dare un aspetto unico al monumento, ma ha anche una funzione pratica sorprendente. Il Pantheon sfrutta un fenomeno naturale conosciuto come effetto camino. Questo fenomeno, che si verifica quando l’aria calda tende a salire, crea una corrente ascensionale che agisce sulle gocce d’acqua che entrano attraverso l’oculus, disperdendole. Di conseguenza, anche se durante una pioggia intensa alcune gocce di acqua entrano, la quantità è ridotta al minimo.

L’effetto camino si combina con la capacità del Pantheon di “autopulirsi”: l’aria calda che sale attraverso l’oculus favorisce la dissipazione dell’umidità, mantenendo l’ambiente interno asciutto. Questo meccanismo naturale è una delle ragioni per cui il Pantheon ha resistito così bene alla prova del tempo, proteggendo la sua struttura e l’interno.

Nonostante il fenomeno dell’effetto camino, alcune gocce di pioggia potrebbero comunque entrare nell’edificio. Per evitare la formazione di pozzanghere e per garantire che l’acqua venga smaltita correttamente, il pavimento del Pantheon è dotato di un sistema di drenaggio estremamente efficace. Vi sono fori sia centrali che laterali che permettono all’acqua di defluire senza compromettere l’integrità del pavimento e senza che l’interno si bagni. L’acqua piovana che entra nel tempio viene quindi raccolta e convogliata nelle fognature, mantenendo l’ambiente interno asciutto.

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