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Lo compri tutti i giorni senza sapere che è il peggiore: Altroconsumo boccia pesantemente questo piatto comunissimo

Lo compri tutti i giorni senza sapere che è il peggioreAllerta per questo prodotto comunissimo - reteriservealpiledrensi.tn.it

C’è un prodotto che molti di noi acquistano ogni giorno al supermercato ma che in realtà potrebbe essere pericoloso per la salute.

C’è stato un tempo in cui questo prodotto era l’alternativa esotica e chic del riso nostrano, spesso il compagno fedele di diete ipocaloriche ma non solo. Di certo un prodotto scelto ogni giorno da milioni di italiani al supermercato.

Ma l’ultima indagine di Altroconsumo, condotta su 8 delle marche più diffuse di questo prodotto facilmente reperibili al supermercato, non lascia praticamente spazio a interpretazioni benevole. Pare infatti che la qualità di questo prodotto, nel migliore dei casi, sia mediocre. E, nel peggiore, addirittura pericolosa.

Il prodotto a cui fare attenzione

Il protagonista in negativo di questo dossier è il famigerato riso basmati. Tralasciando le marche analizzate, il quadro d0insieme che emerge non è affatto positivo, anzi. I campioni analizzati non brillano certo per purezza.

In cinque prodotti su otto è stata riscontrata la presenza di aflatossine e, in quasi la metà dei casi, anche residui di pesticidi. Molte delle sostanze trovate sono vietate nell’Unione Europea, per via della loro tossicità (spesso come interferenti endocrini) ma restano comunque legali nei Paesi d’origine.

Insomma, si può parlare di una sorta di triangolazione del rischio. Vietiamo la chimica nei nostri campi ma li riaccogliamo nel carrello attraverso le nostre importazioni. Non è un caso che il sistema di allerta RASFF registri un allarme ogni tre giorni su partite di riso provenienti dal sud estasiatico. Una frequenza che l’Ente Nazionale dei Risi definisce inaccettabile.

Lo compri tutti i giorni senza sapere che è il peggiore

Attenzione al riso basmati – reteriservealpiledrensi.tn.it

Di certo i dati emersi restituiscono un quadro preoccupante e ci parlano di una sconfitta collettiva che mette in discussione l’intera filiera del basmati “da battaglia” che acquistiamo nei nostri supermercati.

L’alternativa a chilometro zero

Ma allora dobbiamo rinunciare al tanto amato riso aromatico? La risposta per fortuna è no, a patto di guardare più vicino a noi. Pochi sanno che l’Italia è il primo produttore di riso in Europa e ha saputo sviluppare varietà aromatiche che non hanno nulla da invidiare al basmati.

Il vantaggio sono controlli più rigide e filiere trasparenti. Varietà come l’Apollo, il Fragrance o lo Iarim offrono quella stessa fragranza sgranata e quel profumo intenso senza ma con la garanzia di una produzione sotto “l’ombrello normativo” dell’UE.

Scegliere prodoti italiani, in questo caso, è una mossa che dobbiamo fare per tutelare la nostra salute, in attesa che l’Europa imponga regole di reciprocità più severe. Ma possiamo di certo approfittarne per riscoprire il sapore e il profumo del nostro riso piemontese o lombardo.

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