La tua lavatrice ha un cattivo odore? Scopri come pulirla davvero in profondità e mantenerla perfetta nel tempo.
La lavatrice è tra gli elettrodomestici più sfruttati in casa, ma spesso dimentichiamo che anche lei ha bisogno di cure. Un apparecchio che lava centinaia di chili di biancheria all’anno non può rimanere trascurato. Residui di detersivo, calcare, umidità, muffa e batteri si accumulano in zone invisibili, provocando cattivi odori e rendendo meno efficace ogni lavaggio. È proprio quando aprendo l’oblò senti una puzza sgradevole che capisci: qualcosa non va. Eppure basterebbero poche, semplici accortezze – e rimedi naturali – per evitare danni, odori e costose riparazioni.
Pulire la lavatrice è fondamentale (anche se sembra già pulita)
Chi la guarda da fuori non direbbe mai che una lavatrice ha bisogno di essere lavata. Eppure, è l’interno il punto critico: tra cestello, guarnizione e vaschetta si nasconde lo sporco. Col tempo, il calcare incrosta i tubi, il detersivo lascia residui appiccicosi, l’umidità permanente favorisce funghi e muffe. Il risultato? Una lavatrice meno efficiente, più rumorosa e che, invece di lavare, diffonde cattivi odori sui tessuti.
Molti modelli moderni, come le lavatrici Bosch, includono programmi speciali come “Machine Care”, ma anche in loro assenza si può agire con lavaggi a vuoto a 60 o 90 gradi. Basta un cucchiaio di bicarbonato nel cestello per sciogliere i residui interni. O ancora, un litro d’acqua con succo di limone per profumare e disinfettare senza detersivi.

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Una buona manutenzione interna evita l’usura precoce, riduce il consumo di energia e detersivo, e impedisce la diffusione di muffe nei capi. Ogni 30 giorni, un lavaggio a vuoto con bicarbonato o sale grosso può prolungare la vita della lavatrice di anni.
Come pulire davvero ogni parte (con rimedi che hai già in casa)
I punti da trattare non sono solo interni. La guarnizione è spesso la parte più trascurata, eppure è il rifugio preferito per acqua stagnante e batteri. Se si nota del nero nei bordi, è ora di intervenire: una miscela con bicarbonato e limone aiuta a sciogliere lo sporco e disinfettare. Basta passarla con uno spazzolino da denti vecchio e un panno morbido.
La vaschetta del detersivo è un altro luogo critico: piena di angoli, incrostazioni, muffe e schiuma. Tirala fuori, mettila a bagno in acqua calda e strofina con uno spazzolino. Un trucco in più: aggiungi qualche goccia di olio essenziale di lavanda per un profumo duraturo.
Poi c’è il filtro. Se non l’hai mai pulito, preparati: può contenere pelucchi, monete, bottoni, ma anche piccoli oggetti che bloccano il drenaggio. Scollega la corrente, svita il tappo, lascia uscire l’acqua e lava bene il filtro sotto acqua corrente. È un’operazione da fare ogni 1-2 mesi.
Infine, lascia sempre l’oblò aperto dopo ogni lavaggio. Basta questo per impedire alla muffa di formarsi, soprattutto nelle stagioni umide. E se vuoi fare un’azione d’urto, versa 1 kg di sale grosso e 150 g di bicarbonato nel cestello: fai partire il ciclo e bloccalo a metà per un’azione più profonda.
Attenzione ai prodotti aggressivi: evitare candeggina e aceto puro, soprattutto su guarnizioni in gomma. In alcuni casi possono rovinarle irreversibilmente.
Lavatrice sporca? Sicuramenet la stai pulendo male: i rimedi naturali contro muffa, calcare e cattivi odori - reteriservealpiledrensi.tn.it






