L’uso esclusivo di alcuni cicli può compromettere l’efficienza dell’elettrodomestico e favorire la proliferazione di batteri
Molti consumatori pensano di fare la scelta giusta impostando lavaggi frequenti a 30 gradi, convinti di proteggere i tessuti e risparmiare energia. Ma le analisi tecniche più recenti smentiscono questa convinzione. L’uso costante di cicli a bassa temperatura, spiegano gli esperti, non garantisce una pulizia profonda né per i capi né per l’elettrodomestico. Anzi, rischia di creare danni nel tempo, favorendo l’accumulo di residui di detersivo, muffe e calcare, con conseguenti cattivi odori, perdita di efficienza e guasti.
L’abitudine di lavare sempre a freddo nasce da una maggiore attenzione all’ambiente e ai consumi, ma non tiene conto della manutenzione interna della macchina. Col tempo, la lavatrice diventa un ambiente umido e stagnante, ideale per la proliferazione di batteri e biofilm nei condotti e nella vasca. Questo fenomeno può ridurre le prestazioni, compromettere l’igiene e obbligare a interventi tecnici costosi che annullano i risparmi iniziali.
L’importanza dei cicli ad alta temperatura nella manutenzione
Una delle azioni più raccomandate dai tecnici è l’uso periodico di lavaggi ad alta temperatura, da 60 a 90 gradi, da eseguire almeno una volta al mese. Questi cicli agiscono come una sorta di pulizia interna automatica: sciolgono i grassi, eliminano i residui incrostati di detersivo e distruggono germi e batteri che sopravvivono ai lavaggi a 30 gradi.
Non si tratta di un approccio drastico, ma di una semplice abitudine preventiva. Anche una lavatrice moderna, con funzioni eco e programmi brevi, ha bisogno di una disinfezione periodica. Questo è particolarmente vero in famiglie numerose o con bambini, dove lenzuola, asciugamani, biancheria intima e abiti sportivi vengono lavati di frequente. In questi casi, l’efficacia del detersivo da sola non basta.

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Il rischio di usare esclusivamente cicli delicati è un lento decadimento dell’igiene e della performance, con la comparsa di odori sgradevoli e una sensazione di “pulito a metà”. L’inserimento regolare di temperature più elevate non rovina i capi se si leggono correttamente le etichette. Ogni tessuto ha la sua temperatura ideale: i capi delicati restano a 30, ma la biancheria da letto e gli asciugamani richiedono 60 gradi o più per una sanificazione efficace.
Come pulire la lavatrice e prevenire i danni da residui e calcare
Per mantenere in salute l’elettrodomestico, non basta alternare le temperature. È consigliato anche un trattamento periodico con acido citrico, una sostanza naturale che aiuta a sciogliere il calcare e neutralizzare gli odori. Il procedimento è semplice: si sciolgono circa 150 grammi di acido citrico in un litro d’acqua, si versa la soluzione nel cestello e si avvia un ciclo a 60 gradi a vuoto. Questo decalcifica l’interno della lavatrice e rimuove le impurità invisibili, preservando la meccanica e migliorando la durata della macchina.
La frequenza consigliata per questa manutenzione è ogni due o tre mesi, specialmente nelle zone dove l’acqua è dura. Anche il cassetto del detersivo e le guarnizioni della porta devono essere puliti manualmente, per evitare l’accumulo di muffe e la diffusione di odori che poi passano sui capi.
Molti utenti temono che i lavaggi ad alta temperatura possano rovinare i vestiti, ma questo succede solo se si ignorano le indicazioni riportate sull’etichetta. È sufficiente dividere i capi in base al tessuto e allo scopo del lavaggio per evitare danni. I programmi moderni, inoltre, bilanciano meglio il calore e i consumi, rendendo più sicuro l’uso dei cicli a 60 e 90 gradi.
Il messaggio degli esperti è chiaro: una lavatrice usata solo a 30 gradi si sporca dentro, perde efficienza e si rompe prima. Alternare i cicli, pulire regolarmente e sanificare a caldo è una forma di manutenzione preventiva che riduce i costi e aumenta la vita dell’elettrodomestico. Ignorare questi segnali significa spesso dover affrontare riparazioni impreviste o, nei casi peggiori, sostituire l’intera macchina.
Lavatrice, anche tu premi questo tasto che ti costringe a comprarne una nuova dopo poco - reteriservealpiledrensi.tn.it






