Non tutti conoscono l’utilità di un’aletta posta nella parte superiore della lavastoviglie: aiuta a risparmiare e permette di ottenere un lavaggio perfetto.
Gli elettrodomestici sono presenti in ogni angolo della casa. Averli sempre sotto agli occhi non significa però, conoscerli alla perfezione. In cucina la lavastoviglie è un’alleata irrinunciabile. É grazie a questo grande apparecchio se è possibile risparmiare la fatica del lavaggio dei piatti sotto l’acqua corrente.
Eppure, anche per i più esperti, le sorprese non mancano mai. Nonostante la pratica, la lavastoviglie non permette sempre di ottenere i risultati sperati. Si finisce così per pensare che sia l’elettrodomestico a non essere efficiente, quando in realtà lo sporco residuo è il frutto di abitudini sbagliate e ormai radicate.
Quando i piatti non escono completamente puliti si attribuisce la colpa al detersivo, convincendosi che non sia sufficientemente efficace. Eppure a fare la differenza, il più delle volte, è l’uso di una parte fin troppo trascurata la cui utilità è a molti ignota. Si tratta della linguetta ribaltabile collocata nel cestello superiore.
La sua principale funzione è quella di evitare gli ingorghi e tenere al sicuro i pezzi più alti, riducendo la possibilità che si formino aloni e migliorando i getti dell’acqua. Utilizzarla al meglio può cambiare radicalmente l’efficienza della lavastoviglie, portando ad un netto miglioramento in termini di pulizia e di consumi.
Migliora l’efficienza della lavastoviglie con un gesto: il vero uso dell’aletta ribaltabile
La lavastoviglie è uno degli elettrodomestici più presenti nelle case, eppure è anche il responsabile di grandi consumi in bolletta. Gli sprechi sono spesso legati all’uso scorretto delle sue funzionalità, che piuttosto che ottimizzare le prestazioni, le riducono costringendo a ripetere i lavaggi.

Come usare l’aletta della lavastoviglie – reteriservealpiledrensi.tn.it
É il caso di puntare l’attenzione su un componente essenziale. L’aletta ribaltabile del cestello è stata ideata come un fermo che agisce in modo intelligente. L’obiettivo è quello di ottimizzare gli spazi creando il posto anche per carichi più voluminosi. Sollevandola infatti, è possibile posizionare brocche, pentole, tazze alte e calici.
Queste linguette, se non correttamente orientate, possono essere controproducenti. La posizione scorretta non fa altro che creare uno schermo per gli oggetti contenuti, la cui superficie non viene raggiunta dai getti. La conseguenza? Antiestetiche strisciature e aloni la cui origine non è comprensibile.
Una soluzione per ridurre spiacevoli inconvenienti consiste, secondo gli esperti, nel seguire la regola dei 25 centimetri. Questo è il limite di altezza degli oggetti per i quali è necessario alzare l’aletta nel cestello superiore. Quando in lavastoviglie vanno soltanto tazzine, piatti e bicchieri più piccoli, è preferibile che rimanga abbassata.
In questo modo si potrà sfruttare questo “gadget” come una vera e propria guida, che permette di mantenere le giuste distanze e la stabilità necessaria tra le stoviglie. Durante il lavaggio, gli oggetti non rischieranno di inclinarsi e non rovineranno il lavoro dei bracci irroratori. Questo porterà ad un ciclo ottimale e performante, che non richiederà ulteriori processi di pulizia e inutili sprechi di energia e acqua.
Aletta nella lavastoviglie: un errore comune - reteriservealpiledrensi.tn.it






