Viaggi

Voli low-cost, cambiano le regole: se hai questi oggetti in valigia, RyanAir e EasyJet non ti fanno imbarcare

È proprio lì che oggi si gioca la differenza tra un imbarco tranquillo e una spiacevole sorpresa al gate. Le principali compagnie aereecosa cambia davvero con Ryanair e Easyjet (www.reteriservealpiledrensi.tn.it)

C’è un momento preciso, poco prima di chiudere la valigia, in cui molti viaggiatori infilano dentro powerbank, cavi e una seconda batteria “per sicurezza”.

È proprio lì che oggi si gioca la differenza tra un imbarco tranquillo e una spiacevole sorpresa al gate. Le principali compagnie aeree stanno infatti aggiornando le regole sugli apparecchi elettronici, e non si tratta di dettagli marginali.

Negli ultimi mesi, vettori come Ryanair ed EasyJet hanno introdotto indicazioni più rigide, con un focus preciso: le batterie al litio. Il motivo è semplice, ma spesso sottovalutato: possono diventare instabili in condizioni particolari, come quelle che si verificano durante un volo.

La decisione di Ryanair e il nodo delle valigie “intelligenti” di EasyJet

Per chi vola con Ryanair, la novità principale riguarda i limiti e il modo in cui trasportare i dispositivi. La compagnia ha fissato un tetto massimo di dispositivi elettronici trasportabili e di batterie di ricambio, ma il punto più importante è un altro: dove e come devono essere sistemati.

Le batterie al litio e i powerbank, infatti, non possono più essere gestiti “a caso” nello zaino. Devono essere isolati, protetti da possibili contatti accidentali che potrebbero generare cortocircuiti. Va bene l’imballaggio originale, ma anche una soluzione semplice come nastro adesivo sui contatti o una custodia protettiva.

C’è poi una regola che molti ignorano: questi dispositivi devono restare nel bagaglio a mano, sotto il sedile o addosso al passeggero. Sono vietati sia in stiva sia nella cappelliera, un dettaglio che può fare la differenza durante i controlli.

Un altro passaggio cruciale riguarda l’utilizzo: durante decollo e atterraggio, powerbank e batterie non possono essere usati per ricaricare smartphone o tablet. Una restrizione che può sembrare eccessiva, ma che nasce da una logica di prevenzione molto concreta.

Sul fronte EasyJet, l’attenzione si concentra soprattutto su un oggetto sempre più diffuso: le smart luggage, le valigie con tecnologia integrata.

Parliamo di trolley con porte USB, GPS o bilance digitali incorporate. Comode, certo, ma anche potenzialmente problematiche. La compagnia ha stabilito che queste valigie non possono essere imbarcate in stiva se la batteria non è rimovibile.

Se invece la batteria si può estrarre, allora la procedura è semplice: si rimuove e si porta in cabina, rispettando le stesse regole previste per i powerbank. Anche qui vale lo stesso principio già visto: niente ricariche durante le fasi più delicate del volo, e dispositivi sempre sotto controllo.

Dietro queste novità non c’è un eccesso di zelo, ma una serie di segnalazioni sempre più frequenti. Le autorità dell’aviazione civile

Perché le compagnie stanno stringendo le regole (www.reteriservealpiledrensi.tn.it)

Dietro queste novità non c’è un eccesso di zelo, ma una serie di segnalazioni sempre più frequenti. Le autorità dell’aviazione civile hanno evidenziato come le batterie al litio possano rappresentare un rischio concreto in volo.

Le variazioni di pressione e temperatura, tipiche dell’ambiente di cabina, possono infatti innescare surriscaldamenti, cortocircuiti e, nei casi peggiori, incendi. Episodi rari, ma sufficienti per spingere le compagnie a intervenire con regole più severe.

Non è un caso che anche altri operatori internazionali, come TUI, Emirates e Vietnam Airlines, stiano adottando linee guida simili, soprattutto sull’isolamento delle batterie e sul loro trasporto esclusivamente in cabina.

Il dettaglio che può salvarti il viaggio

La sensazione è che, rispetto al passato, non basti più “sapere a grandi linee” cosa si può portare in aereo. Oggi serve attenzione ai dettagli, anche quelli che sembrano secondari.

Un powerbank lasciato nel bagaglio sbagliato o una valigia smart non conforme possono tradursi in controlli extra, ritardi o addirittura nel ritiro dell’oggetto prima dell’imbarco. E succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto nei periodi di traffico intenso.

Prima di partire, quindi, vale la pena fare un controllo veloce: verificare le regole della compagnia, sistemare correttamente le batterie, evitare improvvisazioni. Bastano pochi minuti per evitare problemi che, una volta in aeroporto, diventano difficili da risolvere.

Change privacy settings
×