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Un’esplosione di colori, fascino e storia: è il borgo più economico da prenotare per Pasqua e tutti si stanno affrettando

Cinque TerreIl borgo più economico da prenotare per Pasqua e tutti si stanno affrettando - reteriservealpiledrensi.tn.it

Tra treni regionali, sentieri vista mare e pranzo al sacco, questa meta diventa una destinazione accessibile anche nel periodo pasquale.

Per molti è una gita in giornata, senza pernottamento, organizzata con treni regionali e biglietti cumulativi. Si parte al mattino, si rientra la sera. Nessun hotel, nessuna spesa extra che pesa sul bilancio familiare. Eppure la destinazione è tra le più note d’Italia. In primavera, con il clima mite e la luce che si allunga, le Cinque Terre mostrano il lato più intenso. Case colorate, mare limpido, terrazzamenti coltivati. Nel periodo di Pasqua, quando il turismo riprende ma non ha ancora raggiunto i picchi estivi, questi borghi possono trasformarsi in una meta sorprendentemente gestibile dal punto di vista economico.

Perché le Cinque Terre possono diventare una meta accessibile a Pasqua

Le Cinque Terre, in provincia di La Spezia, comprendono cinque borghi affacciati sul Mar Ligure: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. L’area rientra nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, istituito nel 1999, e dal 1997 è patrimonio Unesco. Dati ufficiali del parco indicano che la maggior parte dei visitatori si concentra tra giugno e agosto. A marzo e aprile i flussi sono inferiori, anche se in crescita negli ultimi anni.

Cinque Terre

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Nel periodo pasquale, che varia tra fine marzo e aprile, i prezzi degli alloggi non raggiungono ancora i livelli dell’alta stagione. Chi sceglie la formula “andata e ritorno in giornata” elimina del tutto la voce pernottamento. Le linee ferroviarie regionali collegano i cinque borghi con frequenza costante. La tratta La Spezia–Levanto attraversa tutte le località, con fermate ravvicinate. Il treno resta il mezzo più pratico: i borghi hanno accessi limitati alle auto e parcheggi ridotti, spesso a pagamento e distanti dal centro storico.

Esistono biglietti giornalieri dedicati ai visitatori, come la Cinque Terre Card, che include trasporto ferroviario e accesso ai sentieri. Il costo varia in base alla stagione, ma rimane inferiore rispetto alla somma dei singoli biglietti acquistati separatamente. Lo sappiamo, il risparmio non è automatico: dipende dal numero di spostamenti previsti. Chi programma almeno tre tratte in giornata trova convenienza.

Il clima primaverile favorisce le camminate. Le temperature medie in aprile oscillano tra i 12 e i 18 gradi. Non è ancora stagione balneare, ma il paesaggio offre colori netti e meno folla. I vigneti terrazzati iniziano a rinverdire, i sentieri panoramici riaprono progressivamente dopo le manutenzioni invernali. Non tutti i tratti sono sempre percorribili, per ragioni di sicurezza, ma l’ente parco aggiorna regolarmente le informazioni.

Definire un solo “borgo più economico” è complesso. I costi non variano in modo netto tra Riomaggiore, Vernazza o Manarola. La differenza la fanno le scelte individuali: trasporto, pasti, eventuali ingressi. In questo senso l’intero territorio può risultare accessibile, se organizzato con attenzione.

Come organizzare una visita low cost tra treno, sentieri e cucina locale

La strategia più efficace parte dal trasporto. Raggiungere La Spezia Centrale o Levanto in treno a lunga percorrenza consente di proseguire con i regionali senza usare l’auto. Le stazioni dei cinque borghi si trovano a pochi metri dal centro. Non servono navette. Questo riduce tempi e spese.

Una volta arrivati, ci si può muovere a piedi. Il Sentiero Azzurro, quando aperto integralmente, collega i borghi lungo la costa. Alcuni tratti richiedono il pagamento tramite card, altri sono gratuiti. Camminare tra Manarola e Corniglia, per esempio, permette di evitare una tratta ferroviaria e di osservare da vicino i terrazzamenti coltivati a vite. È un percorso impegnativo in alcuni punti, ma ben segnalato. Scarpe adatte, acqua nello zaino, partenza nelle ore centrali della mattina. Dettagli pratici, che fanno la differenza.

Per quanto riguarda i pasti, l’alternativa più economica resta il pranzo al sacco. Panini acquistati in città prima della partenza o focaccia comprata nei forni locali. La focaccia ligure ha prezzi variabili ma accessibili, specie fuori dai ristoranti con vista diretta sul mare. Un “coppo di fritto”, porzione di pesce fritto servita in carta paglia, rappresenta un’altra opzione dal costo contenuto rispetto a un pranzo completo seduti al tavolo.

I ristoranti nei punti più panoramici, come le piazzette di Vernazza o il lungomare di Monterosso, applicano tariffe più alte, soprattutto nei fine settimana festivi. Chi desidera contenere la spesa può spostarsi di poche strade verso l’interno del borgo, dove i menu risultano meno onerosi. Non è un segreto, basta osservare le lavagne esposte all’ingresso.

La visita in giornata richiede una pianificazione essenziale. Arrivo presto, due o tre borghi selezionati, pausa pranzo semplice, rientro nel tardo pomeriggio. In questo modo si evitano costi aggiuntivi e si sfrutta al massimo la luce primaverile. Le Cinque Terre, spesso percepite come destinazione esclusiva, possono rientrare in un budget contenuto se affrontate con organizzazione e scelte mirate.

Non esiste un solo borgo “più economico” in senso assoluto. L’equilibrio tra spesa e esperienza dipende dal modo in cui si struttura la giornata. Eppure, già a Pasqua, tra mare calmo e sentieri riaperti, questi paesi liguri dimostrano che una visita può restare alla portata di molti, senza rinunciare alla qualità del paesaggio.

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