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Una cascata nascosta tra i boschi d’Italia: l’angolo magico che diventa un gioiello in inverno

cascate volturnoCosa vedere alle cascate - Foto Facebook @cascatedelvolturno - reteriservealpiledrensi.tn.it

Una regione italiana custodisce lo spettacolo naturale più affascinante e prezioso: questa cascata lascia i visitatori senza fiato per la sua bellezza e autenticità. 

Piccole gite indimenticabili trovano piena soddisfazione nel Bel Paese. L’Italia è uno scrigno che pullula di perle di rara bellezza, molte delle quali ancora sconosciute anche ai più esperti visitatori. Sono innumerevoli, da nord a sud, i luoghi immersi nella natura a tal punto da sembrare incontaminati.

Angoli di paradiso in cui il tempo sembra fermarsi anche mentre le stagioni corrono, passando dalle coloratissime primavere agli affascinanti inverni. Giardini verdeggianti lasciano spazio a colori più tenui nei mesi freddi anche lì dove fanno da perfetta cornice alle cascate.

Si parla di una meraviglia naturale del Molise, le cascate del Volturno. Un percorso puntellato di rivoli d’acqua che si lanciano da alte sculture di muschio verticali crea una visione unica con giochi di luce che filtrano tra le foglie. Situate nel comune di Castel San Vincenzo (IS) nella località “La Cartiera”, si collocano all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ai piedi del Monte Santa Croce.

Quando il meteo rende i percorsi inagibili, le cascate si prendono qualche settimana di pausa, per tornare più belle di prima ad accogliere i visitatori estasiati durante tutto l’anno. L’esplorazione merita l’attesa.

Cosa vedere alle Cascate del Volturno: natura e meraviglia

Chi ama abbandonare lo stress cittadino per tuffarsi in un’esplorazione naturale, trova nelle Cascate di Volturno il luogo dei suoi sogni. Queste si trovano in linea d’aria, a circa due chilometri dalle sorgenti del fiume Volturno e si possono raggiungere in automobile, lasciando la macchina nei numerosi parcheggi all’inizio del sentiero.

cascate volturno

Le cascate del Volturno – Foto Facebook @cascatedelvolturno – reteriservealpiledrensi.tn.it

Inizia così una camminata che parte con un piccolo parco allestito con qualche giostra per bambini, dove si acquista il biglietto che consente l’accesso alle cascate. Il percorso è piuttosto breve: in 5 o 10 minuti ci si troverà davanti agli occhi l’intero spettacolo dei rivoli d’acqua.

Seguendo il tragitto ad anello, si torna facilmente indietro passando davanti ad un altro punto di grande rilevanza, l’ex opificio. In questo caso la natura si combina perfettamente con la storia, perché questo edificio racconta uno scorcio della vita del periodo medievale.

Dall’VIII secolo l’Alta Valle del Volturno ha subito una trasformazione per mano dei monaci che risiedevano nell’abbazia di San Vincenzo. A quei tempi i monasteri erano così grandi e potenti da gestire non soltanto gli affari religiosi, ma anche quelli economici.

Le abbazie erano produttrici di mulini ad acqua che davano origine a piccoli opifici meccanici, uno dei quali si trova proprio nelle vicinanze delle Cascate del Volturno. Nelle aree circostanti se ne contavano addirittura 29. Questa zona dunque, offre uno scenario completo sulla vita rurale di un tempo, oltre che essere ad oggi una delle più apprezzate mete turistiche naturali nascoste in Italia. Un gioiello tutto da scoprire in attesa della primavera.

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