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Sembrano usciti da una fiaba e in inverno sono magici: 4 bellissimi borghi italiani sulle isole

ProcidaSembrano usciti da una fiaba e in inverno sono magici: 4 bellissimi borghi italiani sulle isole - reteriservealpiledrensi.tn.it

Case colorate, vigneti sul mare, mura medievali e tramonti vulcanici: ecco quattro borghi insulari italiani da visitare per scoprire la bellezza autentica del Mediterraneo.

Tra le centinaia di località che punteggiano il territorio italiano, ci sono luoghi che non rientrano nei percorsi più battuti ma che custodiscono un’identità precisa. È il caso di alcuni borghi sulle isole minori, dove il mare non è solo scenario ma parte integrante della vita quotidiana. A Procida, Lipari, Salina e sull’isola del Giglio, piccoli centri portuali o fortificati continuano a offrire uno spaccato autentico di architettura, memoria e paesaggio.

In questi luoghi, spesso privi di traffico e attività rumorose, l’elemento dominante resta il silenzio, rotto solo da passi, vento o voci basse. Sono spazi abitati da comunità ridotte ma attive, dove il passato non è decorazione, ma presenza viva.

Corricella e Lipari, tra porti antichi e stratificazioni archeologiche

Nell’isola di Procida, in provincia di Napoli, la Corricella rappresenta uno degli insediamenti costieri più caratteristici dell’Italia meridionale. È un villaggio di pescatori affacciato sul versante sud-orientale, costruito in forma semicircolare e dominato da case a colori vivaci, disposte senza ordine apparente ma secondo logiche funzionali. I toni pastello delle facciate – rosa, giallo, azzurro – non sono scelti per estetica: servivano ai marinai per riconoscere la propria abitazione dal mare.

Procida

Nell’isola di Procida, in provincia di Napoli, la Corricella rappresenta uno degli insediamenti costieri più caratteristici dell’Italia meridionale – reteriservealpiledrensi.tn.it

Le strade interne non permettono l’accesso ai veicoli, e la struttura urbanistica resta fedele a quella del XVII secolo. La Corricella non ha piazze vere e proprie, solo spazi vuoti tra scale e archi. Il porto è ancora attivo, frequentato da piccole barche da pesca e traghetti minori. L’intera zona è vincolata come bene paesaggistico, con restrizioni edilizie severe.

A circa 250 km a sud-est, nell’arcipelago delle Eolie, Lipari conserva un centro storico raccolto intorno alla rocca del castello, un’altura di origine lavica dove si trovano resti di insediamenti greci, romani e medievali. La stratificazione è evidente: dagli scavi sono emersi reperti micenei, mura greche, necropoli romane. La Cattedrale di San Bartolomeo, posta in cima alla rocca, domina l’abitato. Più in basso, lungo corso Vittorio Emanuele, botteghe e abitazioni si affiancano senza soluzioni di continuità. La città è abitata stabilmente da circa 4.300 persone, e al di fuori della stagione turistica mantiene una dimensione quotidiana, poco spettacolare. Il patrimonio archeologico è gestito dal Museo archeologico regionale eoliano, con una delle collezioni più ampie del Mediterraneo insulare.

Santa Marina Salina e Giglio Castello, tra vigne, alture e difese medievali

Sull’isola di Salina, sempre nelle Eolie, si trova Santa Marina, piccolo borgo affacciato sul mare e incorniciato da colline coltivate a vigneti. La produzione di Malvasia delle Lipari, vino dolce da uve appassite, è documentata fin dall’800. Il paese si sviluppa attorno al porto principale, unico punto di approdo con collegamenti regolari. Le abitazioni sono basse, intonacate di bianco, con tetti piani e pergolati d’uva. Il centro è silenzioso anche in estate.

Non ci sono grandi strutture ricettive, ma piccoli alloggi familiari e aziende agricole che offrono degustazioni e visite guidate. Il territorio è incluso nella riserva naturale orientata di Salina, e sono attivi progetti di tutela ambientale. La popolazione residente si aggira intorno alle 850 unità, con un’economia fondata su viticoltura, pesca e turismo sostenibile. Le attività tradizionali sono ancora praticate e trasmesse all’interno delle famiglie locali.

A ovest, nel mar Tirreno, Giglio Castello sorge sulla sommità dell’isola del Giglio, a circa 405 metri sul livello del mare. È un borgo fortificato risalente al XII secolo, racchiuso da mura difensive integre, con accesso da una porta in pietra che conduce a una rete di vicoli stretti e irregolari. Le abitazioni, costruite in granito locale, si addossano le une alle altre, formando un tessuto urbano compatto e difensivo. La popolazione residente non supera le 300 persone, ma il borgo resta vivo tutto l’anno.

Nel centro si trovano la Rocca pisana, edificata nel Trecento, e alcune chiese minori. Le mura sono percorribili in parte, offrendo vedute panoramiche sull’arcipelago toscano, fino all’Elba e, in giornate limpide, alla Corsica. Giglio Castello è oggetto di interventi di conservazione a cura della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, che ne tutela la struttura storica e il contesto ambientale.

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