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Sembra il Trono di Spade ma è reale: perché il Castello di Butrón è il luogo più magico da visitare nel 2026

castello butron donnaIl Castello di Butron: da visitare nel 2026 - Foto: Rubén Chase - reteriservealpiledrensi.tn.it

Il Castello di Butrón è la meta perfetta per chi è alla ricerca di un’esperienza fiabesca e indimenticabile: tutta la magia delle sue atmosfere medievali. 

Nel cuore della Biscaglia, tra le colline verdeggianti e la foresta atlantica della Spagna settentrionale, si erge con maestosità il Castello di Butrón, un edificio che incarna il perfetto connubio tra natura e architettura neogotica. Questo maniero, nato da una torre medievale, si distingue per la sua imponenza scenografica e un’aura di mistero che lo rende un’icona unica nel panorama basco.

Il Castello di Butrón affonda le sue radici nel XIII secolo, quando la famiglia Butrón scelse quella collina rocciosa, circondata dal fiume omonimo, come fulcro del proprio dominio feudale nella frammentata Biscaglia medievale. All’epoca, la costruzione era rappresentata da una casa-torre, un edificio austero concepito come punto di controllo e difesa militare, destinato a rafforzare il potere della famiglia in un contesto segnato da lotte e rivalità.

Durante il XIV secolo, il territorio fu teatro delle sanguinose guerre banderizas, contrasti che videro contrapposte le nobiltà basche di Oñacinos e Gamboinos. Fu in questo periodo che il V Signore di Butrón decise di potenziare la struttura originale, ampliandola con nuove fortificazioni per resistere agli assedi e alle vendette che caratterizzavano quei tempi turbolenti.

Con l’attenuarsi dei conflitti, l’importanza militare del castello declinò, portando a un progressivo abbandono che favorì il ritorno della natura, con la foresta che lentamente riconquistò la collina di Mendichu. Tuttavia, la vera trasformazione arrivò solo nel XIX secolo, quando il marchese di Torrecilla, Narciso de Salabert y Pinedo, acquistò le rovine nel 1878 con l’intento di realizzare un sogno romantico.

L’incarico fu affidato all’architetto Francisco de Cubas, il quale, ispirato dall’estetica neogotica e dalle teorie di Viollet-le-Duc, ridisegnò il castello conferendogli un aspetto spettacolare e teatrale. Le guglie, le torri sottili, le merlature e le caditoie crearono un’immagine che, più che una reale fortezza, ricorda una scenografia gotica, profondamente influenzata dai modelli dell’Europa centrale piuttosto che dalla tradizione spagnola.

Castello di Butrón: cosa vedere e come arrivare

Nonostante sia una proprietà privata e l’accesso all’interno sia fortemente limitato, la visita all’esterno del Castello di Butrón offre comunque uno spettacolo visivo di grande impatto. Il complesso murario si sviluppa seguendo un tracciato irregolare, scandito da quattro torri angolari che rievocano l’architettura medievale filtrata attraverso l’interpretazione ottocentesca.

castello di bruton

Castello di Bruton: cosa vedere – reteriservealpiledrensi.tn.it

Al centro svetta la massiccia Torre del Homenaje, costruita in pietra da sillería con muri spessi e imponenti, simbolo di forza e solidità. Intorno a essa si articolano elementi difensivi ricreati con estrema cura scenografica, mentre i tetti in ardesia, con i loro chapiteles rivestiti in legno, si stagliano con eleganza contro il cielo basco, conferendo un profilo frastagliato e inconfondibile.

Un dettaglio che rende unico il maniero è la presenza di archi a ferro di cavallo in alcune aperture, un richiamo all’eclettismo ottocentesco e alle influenze orientaliste che arricchiscono il progetto. Il castello è circondato da un vasto parco di oltre 35.000 metri quadrati, dove specie autoctone come querce e faggi convivono con alberi ornamentali introdotti nel XIX secolo, creando un paesaggio insolito e suggestivo per la regione.

Attualmente, la struttura è principalmente utilizzata come location per eventi privati e cerimonie, specialmente matrimoni, e l’accesso interno è consentito solo in rare occasioni pubbliche. Negli anni Sessanta, il castello è stato scelto come set per il film horror Malenka, con la partecipazione di Anita Ekberg.

Situato tra Bilbao e la costa cantabrica, nel comune di Gatika, il Castello di Butrón è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Le strade provinciali che attraversano il paesaggio collinare basco conducono direttamente al borgo, mentre le linee Bizkaibus collegano Bilbao ai comuni limitrofi, con fermate a breve distanza dal castello.

Un’area di parcheggio gratuita è disponibile nelle vicinanze, da cui una breve salita conduce al punto panoramico dal quale si può ammirare la fortezza nella sua interezza. Pur limitata all’esplorazione esterna, la visita regala molteplici prospettive di questo edificio enigmatico e affascinante, sospeso tra storia, mito e la magia della foresta atlantica.

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