News

Se vai in guerra ti danno oltre 2000€ al mese di stipendio: chi può accedervi e come

quanto ti paganoNuova leva militare(www.reteriservealpiledrensi.tn.it)

Il tema del servizio militare obbligatorio è tornato prepotentemente al centro del dibattito politico in diversi Paesi europei.

In un contesto globale segnato da incertezze geopolitiche e minacce ibride, numerosi governi stanno esplorando nuove modalità di addestramento per rinforzare le forze armate e le riserve nazionali.

Anche in Italia, un tema che sembrava relegato al passato sta riemergendo, e il Ministro della Difesa Guido Crosetto sta preparando un disegno di legge per aprire il confronto su modelli di servizio militare per i giovani.

Europa in movimento: nuovi modelli di leva e addestramento

La Germania, da sempre un Paese con un forte impegno per la difesa, ha recentemente riavviato il dibattito sul possibile ritorno della leva o su forme alternative di servizio obbligatorio, con l’intento di rafforzare la sua difesa nazionale in risposta ai cambiamenti nel panorama geopolitico europeo. Tuttavia, la mossa più significativa arriva dalla Croazia, che ha già intrapreso un cammino concreto.

Il 9 marzo 2026, la Croazia ha ufficialmente reintrodotto il servizio militare obbligatorio, a distanza di 18 anni dalla sua abolizione nel 2008. La legge che ha permesso il ritorno della leva è stata approvata dal Parlamento croato nell’ottobre del 2025. La decisione segna un’importante svolta, alimentata dalla necessità di aumentare la preparazione del Paese a fronte delle crescenti minacce alla sicurezza.

Il sistema che ha preso piede in Croazia prevede un addestramento di base di due mesi per tutti i giovani che compiono 19 anni. La leva è obbligatoria per gli uomini fino ai 30 anni, mentre le donne possono aderire su base volontaria. I primi 800 giovani, che hanno iniziato la formazione nelle caserme di Knin, Slunj e Pozega, stanno ricevendo una preparazione che include l’utilizzo di armi personali, droni e sistemi tecnologici avanzati, con un focus anche sul primo soccorso e sull’autodifesa. Tra questi, ci sono anche 82 donne che hanno scelto di partecipare volontariamente al programma.

Uno degli aspetti più discussi riguarda il trattamento economico riservato ai partecipanti: ogni giovane che completa il programma di addestramento riceve un compenso mensile di circa 2.200 euro. Inoltre, il periodo trascorso in caserma viene riconosciuto come anzianità lavorativa, un incentivo che rende l’esperienza di leva particolarmente interessante sotto il profilo professionale.

quali nazioni hanno inserito servizio militare

L’impegno economico e gli obiettivi di reclutamento(www.reteriservealpiledrensi.tn.it)

Il governo croato ha fissato un obiettivo ambizioso: formare circa 4.000 giovani ogni anno, suddivisi in diversi cicli di addestramento. L’investimento previsto è significativo, con un costo annuo stimato di circa 23,7 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è di rafforzare la capacità di difesa del Paese, migliorando la preparazione della sua popolazione civile in un contesto di crescente complessità geopolitica e minacce ibride.

La situazione in Italia: tra iscrizioni e riflessioni politiche

Nel frattempo, in Italia, il tema della leva obbligatoria resta un argomento di riflessione. Ogni anno, i Comuni italiani procedono con l’iscrizione dei giovani nelle liste di leva. Questo adempimento amministrativo, che riguarda i ragazzi che compiono 17 anni, non comporta la reintroduzione del servizio militare obbligatorio, ma serve a mantenere aggiornati gli elenchi di potenziali risorse utili in caso di necessità legate alla difesa nazionale.

Anche se la leva obbligatoria è stata sospesa dal 1° gennaio 2005 per i nati dopo il 1986, il ritorno di questo tema nell’agenda politica rispecchia l’attenzione crescente alla sicurezza nazionale e alla preparazione dei giovani. Il disegno di legge che il Ministro Crosetto intende presentare nei prossimi giorni promette di alimentare il dibattito e di valutare soluzioni moderne e più flessibili per formare le nuove generazioni.

Change privacy settings
×