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Se usi la carta di credito per gli acquisti ci sono rischi che nemmeno immagini: l’allarme degli esperti

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Pagare con carta fa spendere di più rispetto al contante: ecco cosa dice uno studio internazionale e perché serve maggiore consapevolezza.

Nei primi tre mesi del 2026, gli italiani hanno utilizzato le carte di pagamento – sia in negozio che online – per una cifra complessiva di 236 miliardi di euro, segnando un aumento del 6% rispetto al 2025. Un dato che conferma un trend in crescita costante, destinato a proseguire anche nel corso del 2026. Pagare con carta è diventata una prassi quotidiana, apprezzata per la rapidità delle transazioni e per la sicurezza rispetto al contante. Ma dietro la comodità si nasconde un meccanismo psicologico che può indurre a spendere più del necessario, spesso senza rendersene conto.

Perché la carta porta a spendere di più (e cosa dice la ricerca)

Nel 2025 è stato pubblicato uno studio internazionale che ha analizzato 71 ricerche condotte in 17 Paesi, con un campione totale di oltre 11.000 partecipanti. Il risultato è stato netto: pagare con carta aumenta la propensione alla spesa. Il motivo risiede in una serie di reazioni mentali e comportamentali. Quando si usa una carta – di debito o di credito – non si avverte l’uscita di denaro, non si toccano banconote, non si percepisce la diminuzione fisica dei propri fondi. In altre parole, l’atto del pagamento viene “astratto”, perdendo quella componente concreta che spesso funge da freno.

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Perché la carta porta a spendere di più (e cosa dice la ricerca) – reteriservealpiledrensi.tn.it

Secondo gli psicologi comportamentali, il contante esercita un effetto chiamato pain of paying, una sorta di disagio momentaneo che si attiva nel momento in cui si consegna fisicamente il denaro. Con le carte, questo “dolore da spesa” è attenuato o del tutto assente, e questo favorisce gli acquisti impulsivi, soprattutto in situazioni emotivamente fragili: quando si è stanchi, affamati, stressati o distratti. Il gesto è troppo rapido, il controllo troppo debole.

Un altro elemento riguarda la mancanza di limiti visibili. Con il contante, si ha una quantità precisa in tasca: una volta esaurita, non si può continuare a spendere. Con la carta, invece, la soglia è meno chiara. Anche chi usa una carta di debito ha l’impressione di disporre di tutto il proprio saldo bancario in ogni momento, alterando la percezione del budget disponibile. Questo vale ancora di più per le carte di credito, dove si spende denaro che verrà scalato a fine mese.

Strategie per controllare le spese digitali (senza rinunciare alla comodità)

Nonostante questi limiti, l’utilizzo della carta non è da demonizzare. È uno strumento utile, sicuro e spesso vantaggioso. Il punto non è smettere di usarla, ma imparare a gestirla con maggiore consapevolezza. Una prima strategia consiste nello stabilire un budget preciso prima di ogni spesa: ad esempio, fissare mentalmente una cifra massima al supermercato e rispettarla, come se si avesse con sé solo quella quantità in contanti.

Un metodo pratico, tornato in voga anche sui social, è quello delle buste settimanali: si divide il denaro disponibile in più categorie – spesa, bollette, tempo libero – e si usa solo quanto previsto per ciascuna voce. L’effetto visivo e tattile del denaro che diminuisce aiuta a limitare gli sprechi. Il limite di questa tecnica è ovvio: comporta tenere più contanti in casa, con tutti i rischi che ne derivano, sia in termini di sicurezza che di praticità.

Un’alternativa più moderna e sicura arriva dalle app di gestione delle spese. Alcune permettono di monitorare in tempo reale ogni transazione, suddividere le uscite per categoria e ricevere allert quando si supera una certa soglia. Strumenti semplici, ma molto efficaci: molte persone credono di spendere meno di quanto fanno realmente, finché non vedono il totale nero su bianco. Registrare ogni voce – anche i piccoli caffè quotidiani – può fare una grande differenza nel bilancio mensile.

Infine, gli esperti consigliano di evitare l’uso della carta in momenti critici, come la sera tardi, dopo una giornata stressante o quando si è affamati. In queste condizioni, il cervello è meno lucido e i freni inibitori si abbassano, aumentando il rischio di spese impulsive.

Non serve rinunciare alla comodità della carta. Basta imparare a usarla con intelligenza, obiettivi chiari e strumenti di controllo, così da evitare brutte sorprese alla fine del mese.

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