Le date di inizio e durata dei saldi variano da regione a regione, con nuove regole su trasparenza dei prezzi, promozioni e diritti
Si avvicina l’appuntamento con la stagione dei saldi invernali 2026 in Italia, che prenderà ufficialmente il via nella maggior parte delle regioni sabato 3 gennaio 2026.
Solo alcune eccezioni, come la Valle d’Aosta e l’Alto Adige, anticipano o posticipano l’inizio degli sconti rispettivamente al 2 gennaio e all’8 gennaio.
Calendario regionale aggiornato dei saldi invernali 2026
La stagione degli sconti avrà durata e regolamentazioni specifiche in base alle disposizioni adottate dalle singole Regioni, nel rispetto della normativa nazionale e delle particolarità territoriali.

Il calendario dei saldi – (reteriservealpiledrensi.tn.it)
- In Abruzzo, i saldi inizieranno il 3 gennaio e dureranno 60 giorni, con la possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno. L’assessora alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ha confermato l’adesione alla Legge regionale n. 23 del 2018 per garantire un mercato trasparente e competitivo.
- La Basilicata stabilisce i saldi dal 3 gennaio al 1 marzo, con un divieto di vendite promozionali 30 giorni prima dell’inizio degli sconti.
- La Calabria e la Puglia avranno saldi dal 3 gennaio per 60 giorni, ma con divieti di promozioni rispettivamente 15 giorni e 15 giorni prima dell’avvio.
- Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Toscana, Molise e Veneto seguono la regola dei saldi dal 3 gennaio per circa 60 giorni, con divieti di vendite promozionali 30 giorni prima della data di inizio.
- Le regioni di Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Abruzzo e Umbria consentono invece vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno, con durate che si estendono fino a marzo.
- La Liguria applicherà i saldi dal 3 gennaio al 16 febbraio per 45 giorni, con un divieto di promozioni 40 giorni prima, fatto salvo il “Black Friday” del 28 novembre 2025, per cui è stata concessa una deroga temporanea.
- La Lombardia e altre regioni hanno disposto l’obbligo di indicare il prezzo originale, lo sconto e il prezzo finale, in conformità con il D.Lgs. 26/2023, che ha introdotto nuove regole per la trasparenza nella pubblicizzazione dei prezzi durante i saldi.
- La Valle d’Aosta anticipa l’inizio dei saldi al 2 gennaio fino al 31 marzo, con divieto di promozioni 15 giorni prima e durante il periodo di saldi.
- Nel Trentino-Alto Adige, i saldi si svolgono in modo differenziato: nel distretto di Bolzano e Merano dal 8 gennaio al 5 febbraio, con successive finestre nelle altre zone fino ad aprile, secondo le specifiche disposizioni comunali.
Federazione Moda Italia-Confcommercio e Confcommercio Imprese per l’Italia hanno diffuso un vademecum che tutela i consumatori e garantisce correttezza commerciale durante la stagione degli sconti.
- Cambi e resi: la possibilità di cambiare un prodotto resta a discrezione del negoziante, salvo casi di danno o non conformità, regolati dal Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005). In tali casi, il venditore è obbligato a riparare, sostituire o rimborsare, previa segnalazione entro due mesi dalla scoperta del difetto.
- Prova dei capi: non è un obbligo per il commerciante consentire la prova della merce.
- Pagamenti: è obbligatorio accettare carte di credito e si incoraggiano i pagamenti cashless.
- Caratteristiche della merce in saldo: devono riguardare prodotti stagionali o di moda, soggetti a significativo deprezzamento se non venduti entro un certo termine.
- Indicazione dei prezzi: obbligo di mostrare il prezzo normale (il più basso applicato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. Nelle regioni con vendite promozionali consentite anche prima dei saldi, il prezzo di riferimento per il calcolo dello sconto sarà quello relativo all’ultima promozione.
Quando iniziano i saldi? - (reteriservealpiledrensi.tn.it)






