Cucina

Rametto di rosmarino, dove e perché tenerlo in casa per farlo durare più a lungo: un rimedio geniale

rosmarino ramettoCosa fare con il rosmarino - Reteriservealpiledrensi.tn.it

Consigli pratici per conservare il rosmarino fresco in casa, sfruttando le sue proprietà aromatiche e antibatteriche. I suggerimenti degli esperti vivaisti Gramaglia

In un periodo in cui la cura delle piante aromatiche domestiche è sempre più diffusa, cresce l’interesse verso il rosmarino e le tecniche più efficaci per mantenerlo fresco e rigoglioso in casa. Questo arbusto mediterraneo, noto per il suo aroma intenso e le proprietà antibatteriche, trova spazio non solo in cucina ma anche come rimedio naturale per profumare gli ambienti domestici. Scopriamo dove e perché tenere un rametto di rosmarino in casa per farlo durare più a lungo, integrando i consigli dei vivaisti esperti Marco e Paolo Gramaglia, punti di riferimento per la coltivazione di aromatiche in Italia.

Il segreto per conservare più a lungo il rametto di rosmarino in casa

Il rosmarino (Rosmarinus officinalis), originario dell’area mediterranea e il cui nome deriva dal latino “rugiada di mare”, è una pianta perenne che può vivere fino a 40-50 anni. È molto apprezzato in cucina per insaporire arrosti, risotti e patate, ma anche per la sua capacità di neutralizzare gli odori di cottura negli ambienti domestici.

Per prolungare la freschezza di un rametto di rosmarino in casa, è fondamentale prestare attenzione all’ambiente in cui viene conservato. Il luogo ideale è una zona fresca e ben ventilata, lontana da fonti di calore dirette come termosifoni o fornelli. Evitare ambienti umidi o con scarsa circolazione d’aria, perché ciò potrebbe favorire l’appassimento precoce delle foglie.

Un rimedio efficace consiste nel riporre il rametto in un bicchiere con un po’ d’acqua, simile alla conservazione dei fiori recisi, e posizionarlo lontano dalla luce solare diretta. Questo metodo mantiene le foglie idratate più a lungo, preservandone aroma e consistenza. Inoltre, ogni due o tre giorni è consigliabile cambiare l’acqua per evitare la formazione di batteri.

rosmarino usi benefici

Benefici del rosmarino – Reteriservealpiledrensi.tn.it

Il vaso deve avere un diametro minimo di 20-25 cm per garantire spazio sufficiente alle radici e prevenire errori nell’irrigazione. Un terriccio ideale è leggero e ben drenato, composto da circa il 20% di sabbia di fiume grossolana, il 20% di compost e il 60% di terra da giardino, con qualche sassolino per migliorare ulteriormente il drenaggio.

Esposizione e irrigazione

Il rosmarino preferisce il pieno sole, ma tollera bene anche la mezz’ombra, purché il vaso sia posizionato in un luogo riparato dal vento. La pianta è dotata di foglie coriacee e cerose che riducono la perdita d’acqua: dunque, va annaffiata con moderazione, controllando sempre l’umidità del terriccio. In genere, una volta alla settimana in primavera e autunno è sufficiente, mentre in estate, con temperature elevate, si può aumentare a due volte. Durante l’inverno, invece, l’irrigazione va ridotta al minimo.

Potatura e raccolta

La potatura regolare aiuta a mantenere un portamento cespuglioso e compatto, ideale per un vaso da balcone. Si consiglia di raccogliere le punte giovani del rosmarino, che sono anche le parti più aromatiche, e contemporaneamente favorire la ramificazione della pianta. Questo metodo consente di avere sempre a disposizione rametti freschi per la cucina o per profumare la casa.

Oltre all’uso culinario, il rosmarino è un ottimo alleato per la casa, non solo per il suo profumo gradevole ma anche per le sue proprietà antibatteriche naturali. Per eliminare gli odori di cucina, come quelli di fritto o pesce, è sufficiente far bollire qualche rametto in un pentolino d’acqua, eventualmente insieme a fettine di limone o a rametti di menta, altra pianta aromatica molto utilizzata per il suo aroma fresco e le proprietà disinfettanti.

La menta, infatti, rappresenta un altro esempio di pianta aromatica che, se coltivata correttamente in casa o in balcone, può durare a lungo e offrire un’ampia stagione di raccolta. Ampiamente utilizzata sin dall’antichità, la menta si adatta bene a condizioni di mezz’ombra o sole moderato e richiede annaffiature regolari senza ristagni d’acqua per evitare danni radicali.

I vivaisti Gramaglia consigliando di raccogliere la menta preferibilmente nel “tempo balsamico”, ovvero a giugno e luglio, quando gli oli essenziali raggiungono la massima concentrazione. Questo periodo è ideale anche per il rosmarino che, pur essendo meno soggetto a stagionalità, presenta fioriture e picchi aromatici in inverno e primavera.

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