Nella lavastoviglie esiste un punto nascosto dove si accumula sporco e muffa: puliscilo ogni due settimane con bicarbonato e limone.
Aprire la lavastoviglie e sentire un odore sgradevole, nonostante i piatti sembrino puliti, è una situazione molto più comune di quanto si pensi. In molti casi, la causa non è un ciclo di lavaggio inefficace, ma la mancanza di manutenzione. Nel tempo, residui di cibo, calcare e detersivo non sciolto si accumulano nei meccanismi interni, compromettendo l’efficienza dell’elettrodomestico. Uno dei punti più trascurati è proprio quello da cui il lavaggio prende vita: il cestello del detersivo. Se non viene pulito regolarmente, si trasforma in un ricettacolo di sporco invisibile, causa diretta di cattivi odori, bicchieri opachi e lavaggi deludenti.
Perché il cestello del detersivo va pulito (e cosa succede se lo ignori)
Il cestello del detersivo è una delle zone in cui si forma più facilmente incrostazione. I residui di prodotto non completamente disciolto, mescolati al calcare dell’acqua, tendono a solidificarsi lungo i bordi o nelle fessure. Questo rallenta o impedisce la liberazione uniforme del detersivo, rendendo i lavaggi meno efficaci. Il problema è che si tratta di una zona spesso dimenticata, difficile da osservare se non ci si ferma a guardare bene. Quando le stoviglie escono maleodoranti o con aloni, la causa è spesso lì, nascosta tra le pieghe del meccanismo.

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Per pulirlo, la soluzione più sicura è sempre naturale. Dopo aver staccato la spina, si può versare acqua bollente in una ciotola e aggiungere un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Questa miscela va versata direttamente nel vano, lasciandola agire almeno dieci minuti. A quel punto, con una spugna morbida o un vecchio spazzolino, si rimuove lo sporco. Non servono strumenti aggressivi, anzi: le spugne abrasive graffiano la plastica e peggiorano la situazione nel tempo. Dopo il risciacquo, è fondamentale asciugare tutto con cura. Evitare l’uso dell’aceto, che a lungo andare può rovinare guarnizioni e componenti in gomma. Anche se consigliato in molti blog, non è adatto a un uso frequente in ambienti meccanici e chiusi come questo.
Il lavaggio a vuoto con limone: il metodo più semplice per disinfettare a fondo
Una volta ogni due o tre settimane, un lavaggio a vuoto ad alta temperatura aiuta a ripulire a fondo tutto l’interno della lavastoviglie, senza bisogno di prodotti chimici. Basta avviare il ciclo più caldo disponibile, senza piatti, inserendo nel cestello superiore mezzo limone fresco tagliato a metà . Il succo rilasciato dal vapore agisce come disinfettante naturale, elimina i cattivi odori e lascia un profumo fresco. Sul fondo, si può aggiungere un cucchiaio di bicarbonato per completare l’effetto igienizzante: il risultato è un ambiente pulito, privo di grasso e con le superfici interne brillanti.
A questo si può affiancare una manutenzione leggera ma costante. Il filtro, ad esempio, andrebbe pulito una volta a settimana, perché è lì che si accumulano i residui più solidi. I bracci irroratori, spesso dimenticati, vanno controllati per verificare che i fori non siano ostruiti. In caso contrario, basta uno spillo o uno stuzzicadenti per liberare il passaggio. Dopo ogni lavaggio, lasciare lo sportello leggermente aperto per almeno mezz’ora aiuta a prevenire muffe e condensa. Molti, poi, pensano che usare più detersivo migliori i risultati, ma è un errore: troppo prodotto lascia residui e corrode lentamente le parti interne.
Un gesto di cinque minuti ogni settimana può fare la differenza tra una lavastoviglie che dura anni e una che inizia a puzzare, lavare male e consumare di più. Il bicarbonato, il limone e un po’ di attenzione sono tutto ciò che serve per mantenerla in perfette condizioni, senza sostanze aggressive e senza sprechi.
Questo angolo invisibile della lavastoviglie accumula lo sporco peggiore: puliscilo ogni 2 settimane con questa soluzione naturale - reteriservealpiledrensi.tn.it






