Altroconsumo premia le acque minerali low cost: qualità alta, zero Tfa e prezzo imbattibile. E alcune marche famose deludono
L’acqua in bottiglia migliore non è la più famosa né la più costosa. Anzi, arriva dai discount e costa pochissimo. A rivelarlo è l’ultima indagine di Altroconsumo, che ha analizzato 21 marche di acqua minerale naturale vendute in Italia, valutandone composizione chimica, presenza di contaminanti, impatto ambientale dell’imballaggio e chiarezza delle etichette.
Il risultato è sorprendente: le acque più premiate sono anche tra le più economiche. E alcune tra le più note finiscono agli ultimi posti per la presenza di sostanze indesiderate, come Tfa e arsenico.
I discount vincono il confronto: acque pulite, economiche e senza Tfa
Tra le acque minerali promosse a pieni voti da Altroconsumo, Blues Sant’Antonio di Eurospin si è classificata Migliore del test e Miglior Acquisto. È risultata completamente priva di Tfa, ha una composizione equilibrata e costa appena 0,17 euro al litro. Un mix di qualità e risparmio difficile da battere.
Accanto a Blues, troviamo anche Valpura di Conad e San Benedetto Eco Green Benedicta: entrambe senza tracce di contaminanti, sostenibili per quanto riguarda l’imballaggio e ben bilanciate sul piano chimico.

I discount vincono il confronto: acque pulite, economiche e senza Tfa – reteriservealpiledrensi.tn.it
A colpire è la totale assenza di Tfa, un composto della stessa famiglia dei Pfas, oggi al centro di forti preoccupazioni sanitarie. Le tre acque “migliori” sono le uniche, tra le 21 analizzate, a non contenere residui di Tfa, un elemento che Altroconsumo considera cruciale per valutare la sicurezza a lungo termine.
Nel complesso, l’indagine dimostra che per bere bene non serve spendere tanto: le acque di discount e supermercati possono garantire una qualità eccellente a prezzi bassissimi, senza rinunciare alla sicurezza.
Le acque peggiori? Tfa, arsenico e imballaggi bocciati
Meno incoraggiante la situazione per le marche più note, alcune delle quali finiscono addirittura in fondo alla classifica. Tra queste spiccano nomi come Levissima, Fiuggi, Panna, Maniva, Esselunga Ulmeta e Saguaro (Lidl).
Le motivazioni variano: Levissima è stata penalizzata per la presenza combinata di Tfa e arsenico, Fiuggi per i livelli di arsenico e l’impatto negativo degli imballaggi, Panna e Saguaro per concentrazioni troppo elevate di Pfas totali, oltre le soglie ritenute accettabili da Altroconsumo.
L’assenza di limiti ufficiali sul Tfa rende più difficile valutare i rischi reali, ma le associazioni dei consumatori chiedono regole più chiare e rigide, soprattutto considerando che l’EFSA ha già segnalato potenziali rischi per la salute legati all’accumulo di queste sostanze nel corpo umano.
Altroconsumo chiede che l’Unione Europea introduca al più presto limiti legali per il Tfa e che venga vietata la produzione e l’uso di Pfas, per proteggere l’acqua potabile e ridurre l’inquinamento a lungo termine.
Nel frattempo, i risultati di questa inchiesta mostrano che il consumatore ha già in mano uno strumento potente: la possibilità di scegliere. E spesso, la scelta migliore è quella che costa meno.
Questa acqua in bottiglia è la migliore e si trova in un discount: lo studio è chiarissimo - reteriservealpiledrensi.tn.it






