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Quando smontare l’albero di Natale per non attirare la sfortuna: non è quella che immaginano tutti

Quando smontare l’albero di Natale per non attirare la sfortunaQuando dovresti smontare l'albero di Natale - reteriservealpiledrensi.tn.it

La tradizione, che affonda le radici nel passato, indica una data precisa che va rispettata per evitare conseguenze negative.

Con il termine delle festività natalizie, molte famiglie si apprestano a smontare le decorazioni, in particolare l’albero di Natale, simbolo per eccellenza di questo periodo.

Ma quando è il momento giusto per rimuoverlo senza incorrere in antiche credenze legate alla sfortuna?

La tradizione della rimozione dell’albero di Natale e il suo significato

Secondo la tradizione popolare italiana, l’albero di Natale e tutte le decorazioni vanno smontate non appena si conclude il ciclo delle festività, ovvero il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Questa data è considerata fondamentale perché coincide con l’arrivo dei Re Magi, che secondo la narrazione biblica portarono doni a Gesù dodici giorni dopo il Natale.

Le luci e gli addobbi delle case, in particolare quelli dell’albero, erano simbolicamente considerate una guida per i Re Magi nel loro viaggio verso la capanna di Betlemme. Rimuovere l’albero prima di questa data, secondo la tradizione, potrebbe interrompere prematuramente questo percorso e portare così sfortuna, un concetto che molte persone ancora oggi preferiscono rispettare.

Antiche credenze e origini storiche della tradizione

Le radici di questa usanza risalgono al IV secolo d.C. e sono legate a credenze pagane e cristiane insieme. Si pensava che gli spiriti abitassero gli elementi naturali utilizzati per decorare le case durante l’inverno — come il vischio, l’edera e l’agrifoglio — e che questi spiriti trovassero rifugio e protezione all’interno delle abitazioni grazie al calore domestico.

Quando smontare l’albero di Natale per non attirare la sfortuna

Cosa vuole la tradizione – reteriservealpiledrensi.tn.it

Quando le festività terminavano, era necessario permettere a questi spiriti di ritornare alle loro dimore naturali. Se le decorazioni venivano lasciate oltre il 6 gennaio, gli spiriti non avrebbero avuto un luogo dove rifugiarsi, scomparendo e portando con sé la prosperità e la fertilità della casa.

Questa scomparsa era associata a carestia e cattivi raccolti nell’anno successivo, da cui la convinzione che mantenere l’albero oltre la data stabilita porti sfortuna.

Perché non anticipare lo smontaggio dell’albero di Natale

Oltre al significato simbolico, vi è anche una ragione pratica che giustifica la scelta del 6 gennaio per smontare l’albero. Molte famiglie utilizzano alberi veri, i quali, con il passare dei giorni, tendono inevitabilmente a seccarsi e a perdere aghi, diventando un potenziale rischio per la casa, ad esempio per incendi o per la diffusione di polvere e allergeni.

Anticipare la rimozione delle decorazioni potrebbe quindi evitare questi problemi pratici, ma secondo la tradizione popolare, farlo prima della dodicesima notte porta sfortuna. Questa convinzione, pur non avendo fondamento scientifico, continua a influenzare molte persone nell’organizzazione delle loro festività.

L’Epifania, dunque, rappresenta non solo la chiusura ufficiale del periodo natalizio, ma anche un momento carico di simbolismi e tradizioni da rispettare, per chi desidera connettersi con il passato e mantenere vive le usanze che da secoli accompagnano il Natale in Italia.

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