Dagli errori più comuni ai consigli degli esperti, scopri come adottare pratiche di pulizia efficaci e sostenibili per la salute della casa e dell’ambiente.
Nel panorama italiano delle pulizie domestiche, dove social network come TikTok hanno trasformato il rito quotidiano della pulizia in un fenomeno virale, è fondamentale distinguere tra mode e pratiche realmente efficaci e sostenibili. L’hashtag #CleanTok continua a contare milioni di visualizzazioni, ma non tutto ciò che viene mostrato online risponde a criteri di sicurezza, efficacia e rispetto ambientale. Alla luce delle ultime evidenze e dell’impegno di realtà come R5 Living, azienda bergamasca leader nella sostenibilità, è possibile fare chiarezza su quali siano gli errori più comuni da evitare per mantenere una casa pulita più a lungo e nel rispetto della salute di chi la abita.
Pulizie di casa: attenzioni imprescindibili per un ambiente sano
La pulizia domestica non è solo una questione estetica, ma anche un atto di cura per sé, per gli altri e per l’ambiente. In questo senso, Cristina Mollis, CEO e fondatrice di R5 Living, sottolinea come «una casa davvero pulita non è quella che profuma intensamente o che utilizza una miriade di prodotti chimici, ma quella in cui l’aria è salubre, i prodotti sono scelti con consapevolezza e il gesto quotidiano diventa cura». L’attenzione deve quindi spostarsi dalla semplice apparenza ad una pulizia che tenga conto anche dell’inquinamento indoor, spesso superiore di cinque volte a quello esterno, e degli effetti nocivi di molti detergenti tradizionali.
Nonostante la popolarità sui social, la combinazione di bicarbonato e aceto non è una soluzione vincente per le pulizie domestiche. «Si neutralizzano a vicenda», spiegano gli esperti di R5 Living, «generando anidride carbonica e acqua, che fanno solo effetto scenografico, ma non rimuovono lo sporco ostinato». L’uso frequente di questa miscela può addirittura danneggiare superfici delicate come marmo e legno.

Come avere casa sempre pulita – Reteriservealpiledrensi.tn.it
La candeggina è spesso considerata il simbolo della pulizia e dell’igiene, ma presenta numerose controindicazioni. L’uso quotidiano, spesso in eccesso, può irritare le vie respiratorie ed è altamente inquinante. Inoltre, la sua combinazione con altri prodotti chimici come ammoniaca o acido muriatico può generare reazioni tossiche. In molte situazioni domestiche, una detersione con prodotti meno aggressivi è più che sufficiente.
Il cosiddetto “odore di pulito” è spesso frutto di fragranze sintetiche che rilasciano composti organici volatili (VOC), i quali si accumulano negli ambienti chiusi e possono causare mal di testa, allergie e problemi respiratori, specialmente nei soggetti più sensibili. Una casa davvero pulita dovrebbe avere un odore neutro e salubre, senza profumi artificiali invadenti.
Molti si cimentano nella produzione artigianale di detersivi “eco”, ma senza le conoscenze chimiche necessarie, si rischia di ottenere prodotti troppo acidi o basici, in grado di danneggiare le superfici e con scarsa efficacia igienizzante. La sostenibilità autentica passa attraverso formulazioni bilanciate, testate e sicure, come quelle offerte da realtà attente all’impatto ambientale.
La sostenibilità nelle pulizie non si limita all’uso di flaconi riciclabili o ingredienti naturali. È fondamentale considerare l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla formulazione al packaging, fino all’effetto sugli abitanti della casa. Ridurre la plastica monouso, preferire prodotti concentrati, solidi o in refill sono scelte che contribuiscono a un impatto ambientale minore e a un ambiente domestico più sano.
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