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PostePay e ISEE: la carta che può far saltare i tuoi Bonus 2026

Un errore comune riguarda la non inclusione delle carte prepagate, come le diverse versioni di PostePay, che può compromettere il valore reale dell’ISEEPostePay e ISEE 2026: come vanno indicate le carte prepagate?(www.reteriservealpiledrensi.tn.it)

Con l’avvio del nuovo anno, è importante fare chiarezza su come PostePay debba essere correttamente indicata nella compilazione della DSU.

Un errore comune riguarda la non inclusione delle carte prepagate, come le diverse versioni di PostePay, che può compromettere il valore reale dell’ISEE e portare a conseguenze amministrative rilevanti, quali la perdita di bonus e agevolazioni.

Le carte prepagate, tra cui le più diffuse sono PostePay e PostePay Evolution, rappresentano un vero e proprio “borsellino digitale” ricaricabile, utilizzato per pagamenti sia online sia nei negozi fisici. A differenza delle carte di credito o debito tradizionali, queste non sempre sono collegate a un conto corrente bancario, ma ciò non le esime dall’essere dichiarate nell’ISEE.

È fondamentale inserire nell’ISEE 2026 tutte le tipologie di carte PostePay possedute: sia la versione Evolution, dotata di IBAN e assimilabile a un conto corrente, sia la versione classica che non ha IBAN. La mancata dichiarazione può configurare una dichiarazione mendace, con il rischio di invalidazione della certificazione ISEE e la conseguente perdita di eventuali benefici economici.

Nel dettaglio:

  • Le PostePay Evolution devono essere inserite con il codice 01 nella sezione dedicata ai conti correnti, indicando sia il saldo al 31 dicembre 2024 sia la giacenza media annuale.
  • Le PostePay classiche, invece, vanno inserite con il codice 99 nella sezione “altri strumenti e rapporti finanziari” e richiedono solo l’indicazione del saldo alla fine dell’anno.

Anche se il saldo della carta è pari a zero o negativo, la carta prepagata deve comunque essere dichiarata.

Rischi della mancata dichiarazione e accesso facilitato con ISEE precompilato

La trasparenza nella dichiarazione dei rapporti finanziari è obbligatoria perché l’Agenzia delle Entrate e l’INPS hanno accesso diretto all’anagrafe tributaria e possono verificare in tempo reale l’esistenza di carte prepagate intestate al contribuente. Di conseguenza, il mancato inserimento di una PostePay può essere considerato un’omissione rilevante con sanzioni e la richiesta di restituzione di eventuali somme percepite indebitamente.

Dal 2023 è disponibile il Portale unico ISEE che consente di richiedere l’ISEE precompilato, nel quale tutti i rapporti finanziari, comprese le carte prepagate, vengono automaticamente caricati e devono solo essere confermati dal dichiarante. Questo sistema semplifica notevolmente la fase di compilazione, riducendo il rischio di errori e omissioni.

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Come verificare saldo e giacenza media delle PostePay – reteriservealpiledrensi.tn.it

Per compilare correttamente la DSU è necessario conoscere il saldo e, nel caso della PostePay Evolution, anche la giacenza media. È possibile ottenere queste informazioni:

  • Recandosi direttamente in un Ufficio Postale e richiedendo la documentazione necessaria per l’ISEE, presentando documento d’identità e codice fiscale.
  • Tramite l’App Poste Italiane, che da ottobre 2025 ha integrato i servizi Postepay, consentendo di controllare saldo, movimenti e giacenze in tempo reale.
  • Online, attraverso il sito ufficiale di Poste Italiane o l’area riservata della carta PostePay.

L’App Postepay, ora parte integrante dell’App Poste Italiane, offre funzioni avanzate come il prelievo senza carta tramite QR Code, la gestione dei limiti di spesa e prelievo, e la personalizzazione delle categorie di acquisto abilitate, contribuendo a un controllo più efficace delle finanze personali.

Nuovi strumenti di risparmio e servizi collegati a PostePay e BancoPosta

Parallelamente alla gestione delle carte prepagate per l’ISEE, Poste Italiane continua a innovare con prodotti come il Piano di Risparmio Risparmiosemplice, che consente di accumulare capitale in modo graduale sottoscrivendo Buoni Fruttiferi Postali con periodicità personalizzabile, offrendo anche un rendimento premiale dopo almeno 24 sottoscrizioni. Questo piano è assicurato dallo Stato italiano, con tassazione agevolata al 12,50%.

Per chi utilizza i servizi di pagamento, il Telepass Family BancoPosta rappresenta un’opzione per viaggiare in autostrada con addebito diretto sul conto BancoPosta, senza costi aggiuntivi, includendo anche servizi di assistenza stradale opzionali.

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