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Pensioni di Marzo, obiettivo 1.000 euro: chi vedrà l’assegno lievitare

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Pensione di invalidità e assegno sociale aumentano a marzo 2026 con incremento al milione e arretrati fino a 60 euro.

Abbiamo già analizzato l’aumento delle pensioni previsto a marzo 2026, ma il tema riguarda anche chi percepisce pensione di invalidità civile e assegno sociale. Non si tratta del taglio dell’Irpef, che non incide su queste prestazioni perché sono esentasse, ma dell’aggiornamento dell’incremento al milione, la maggiorazione sociale che si applica al rispetto di precisi requisiti anagrafici e reddituali. La legge di Bilancio 2026 ha previsto un innalzamento della quota aggiuntiva, portandola da 8 a 20 euro mensili. L’aumento decorre da gennaio ma viene corrisposto da marzo con il riconoscimento degli arretrati.

L’incremento al milione nasce nel 2001, durante il governo Berlusconi, con l’obiettivo di portare alcune prestazioni previdenziali e assistenziali alla soglia simbolica del milione di lire. Lo strumento è rimasto nel tempo, destinato alle fasce di reddito più basse, ovvero ai titolari di trattamenti pari o inferiori al trattamento minimo Inps e a chi percepisce prestazioni assistenziali come invalidità civile ed ex pensione sociale.

Pensione di invalidità civile: nuovi importi e limiti di reddito

Nel 2026 l’importo base della pensione di invalidità civile è pari a 340,71 euro mensili. Spetta agli invalidi civili con percentuale del 100% che abbiano un reddito personale non superiore a 20.029,55 euro. Per invalidità comprese tra il 74% e il 99% il limite scende a 5.852,21 euro, ma in questo caso non si applica l’incremento al milione.

L’aumento interessa la pensione di inabilità totale. Per calcolare la soglia massima si prende come riferimento il trattamento minimo Inps, che nel 2026 è pari a 611,85 euro, a cui si aggiunge una quota fissa di 136,44 euro. Il risultato è una soglia di 748,29 euro mensili.

Di conseguenza, sull’importo base di 340,71 euro si applica un incremento di 407,58 euro, riconosciuto già al compimento dei 18 anni, come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 2020. Da gennaio l’Inps aveva sospeso la precedente maggiorazione da 8 euro in attesa delle nuove disposizioni della Manovra. Con l’adeguamento a 20 euro mensili, l’importo massimo raggiunge ora 768,29 euro.

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Pensione di invalidità civile: nuovi importi e limiti di reddito – reteriservealpiledrensi.tn.it

L’erogazione avviene a marzo con il riconoscimento degli arretrati relativi a gennaio e febbraio. Nel cedolino saranno quindi visibili 60 euro complessivi di incremento aggiuntivo.

Non tutti, però, ne hanno diritto. Oltre al requisito sanitario, è necessario rispettare limiti reddituali stringenti. Per il pensionato solo il reddito annuo non deve superare 9.727,77 euro. In presenza di coniuge il limite sale a 16.828,89 euro complessivi. Solo al rispetto di queste soglie si applica la maggiorazione.

Va ricordato che da marzo 2026 cambiano anche le procedure di accertamento dell’invalidità civile in 40 province italiane, con nuove modalità di verifica sanitaria.

Assegno sociale: incremento al milione e maggiorazione da 20 euro

Anche l’assegno sociale, ancora chiamato da molti pensione sociale, beneficia dell’aggiornamento dell’incremento al milione. In questo caso la maggiorazione si applica al compimento dei 70 anni di età.

L’importo base dell’assegno sociale nel 2026 è pari a 546,24 euro mensili, riconosciuto integralmente a chi possiede reddito pari a zero e non supera il limite individuale di 7.101,12 euro annui. In presenza di reddito coniugale, la soglia è fissata a 14.202,24 euro.

Con l’incremento al milione, l’importo sale a 748,29 euro, determinando un aumento di 202,05 euro rispetto alla base. A partire da marzo 2026 si aggiunge la nuova maggiorazione da 20 euro mensili, portando l’assegno sociale fino a 768,29 euro.

Anche in questo caso l’aumento decorre da gennaio ma viene materialmente corrisposto nel cedolino di marzo con arretrati inclusi. L’importo complessivo aggiuntivo sarà di 60 euro per il primo trimestre dell’anno.

L’adeguamento previsto dalla legge di Bilancio 2026 interviene dunque sulla quota dell’incremento al milione, senza modificare la struttura delle prestazioni assistenziali. Restano centrali i requisiti di età, reddito e certificazione sanitaria. Solo dopo la verifica di tali condizioni l’Inps applica la maggiorazione.

Le nuove somme saranno visibili nei cedolini di marzo 2026. I beneficiari dovranno controllare il dettaglio dell’importo, verificando la presenza dell’incremento e degli arretrati. L’adeguamento conferma la funzione di sostegno alle fasce economicamente più fragili, con importi che possono raggiungere i 768,29 euro mensili in presenza dei requisiti previsti.

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