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Pensione con 15 anni di contributi: l’assurda cifra ti lascerà senza parole

Pensione con 15 anni di contributi: come chiederlaPensione con 15 anni di contributi: l’assurda cifra ti lascerà senza parole-reteriservealpiledrensi.tn.it

La pensione con 15 anni di contributi resta un tema di grande interesse per chi cerca soluzioni previdenziali alternative agli standard imposti dalla normativa vigente.

Anche se la legge Fornero del 2011 continua a stabilire requisiti rigidi, nel corso degli anni sono state introdotte alcune deroghe che possono cambiare radicalmente le aspettative sull’assegno pensionistico.

Vediamo come oggi è possibile accedere a una pensione con soli 15 anni di contributi e quali sono le condizioni per ottenere un importo dignitoso.

Pensione con 15 anni di contributi: cosa dice la normativa attuale

Secondo la normativa vigente, per accedere alla pensione di vecchiaia è necessario aver raggiunto almeno i 67 anni di età e aver maturato un minimo di 20 anni di contributi. Questo requisito, confermato anche per il 2025, rappresenta spesso un ostacolo per molti lavoratori con carriere discontinue o interrotte. Tuttavia, esistono alcune eccezioni che permettono di anticipare l’accesso alla pensione anche con un minor numero di anni contributivi.

Con 15 anni di contributi si può andare in pensione?

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Dal 2025, infatti, è possibile ottenere un assegno previdenziale con un minimo di 15 anni di contributi a condizione che l’importo della pensione sia almeno pari a quello dell’assegno sociale. Non è più necessario, in questo caso, rispettare il limite anagrafico dei 67 anni. Questa possibilità si basa sull’utilizzo delle cosiddette deroghe Amato, introdotte per agevolare chi ha versato contributi in periodi particolari e con modalità specifiche.

Le deroghe Amato rappresentano un’importante chiave per accedere alla pensione con meno di 20 anni di contributi. Per poter usufruire di questa opzione, è però fondamentale rispettare alcuni requisiti stringenti:

  • Tutti i contributi devono essere stati versati entro il 31 dicembre 1992.
  • È necessario che l’INPS abbia autorizzato il versamento dei contributi volontari entro la stessa data.
  • Il primo contributo deve essere stato accreditato almeno 25 anni prima della domanda di pensionamento.
  • È preferibile non aver svolto un’attività lavorativa continuativa di almeno 10 anni con 52 settimane annue.

Questi criteri limitano fortemente la platea dei beneficiari, ma per chi li soddisfa rappresentano un’opportunità concreta per anticipare l’uscita dal lavoro. La domanda che più interessa è senza dubbio l’importo dell’assegno pensionistico ottenibile con soli 15 anni di contributi. È importante sottolineare che la pensione si calcola tenendo conto di due fattori principali: il montante contributivo e il coefficiente di trasformazione legato all’età di pensionamento.

Il montante contributivo è la somma totale dei contributi versati nel corso della carriera lavorativa. Questo importo viene moltiplicato per un coefficiente crescente con l’avanzare dell’età, che permette così di ottenere una pensione più alta se si decide di ritirarsi dal lavoro più tardi.

Grazie a questo sistema, chi accede alla pensione con 15 anni di contributi e rispetta le condizioni delle deroghe Amato può ricevere un assegno che non ha nulla da invidiare a quello di chi ha versato contributi per 20 anni o più. L’importo minimo, infatti, viene garantito dall’equiparazione all’assegno sociale, mentre il calcolo personalizzato può portare a cifre molto più elevate in base ai contributi effettivamente versati.

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