Il gesto più automatico che facciamo in tutta la nostra vita, anche perchè così ci è stato sempre insegnato. Riguarda uno degli alimenti più consumati nel nostro paese, nonchè nostro fiore all’occhiello.
La pasta: chi di noi non aggiunge il sale all’acqua della pasta, o quando bolle, o con la pasta già calata al suo interno. Ma siamo sempre sicuri che stiamo facendo l’azione giusta? O c’è qualcosa di sbagliato?
Altro punto fondamentale è: va aggiunto il sale fino o il sale grosso? Domande alle quali è necessario dare una risposta per capire meglio di cosa stiamo parlando.
Sale nella pasta: quando va aggiunto e in che quantità
Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha cucinato la pasta, anche semplicemente quella bollita, senza alcun tipo di condimento: quasi tutti. L’azione più ovvia e comune che facciamo tutti è quella di salare l’acqua della pasta, o prima di inserire la pasta stessa in pentola, o quando l’abbiamo appena inserita. Di solito si usa il sale grosso: la domanda è, perchè usiamo questo tipo di sale e non il sale fino (comunemente usato, invece, per salare qualsiasi altro piatto)?
Il tutto sta nella comodità: con il sale grosso si fa prima. Per avere un’acqua di salatura media (circa l’1%) ideale per la cottura della pasta, occorrono 10 grammi di sale per ogni litro d’acqua, in pratica mezzo cucchiaio di sale grosso. Perchè usiamo lui per salare la pasta? Perchè è anche più semplice “misurarlo”: misurare la quantità di sale grosso (abbiamo detto mezzo cucchiaio) ci viene più facile e spontanea rispetto al fatto se dovessimo usare quello fino.

Meglio il sale grosso o quello fino? – www.reteriservealpiledrensi.tn.it
Il sale grosso, stando alle analisi, pesa di più, non scappa dalle mani e quindi non possiamo sbagliare nella sua quantità e, dall’altro lato, anche dal punto di vista economico, a parità di volume, costa molto meno di quello fino. Dal punto di vista tecnico, invece, le differenze nell’acqua che bolle fra il sale grosso e quello fino sono davvero poche. Bisogna partire dal presupposto che c’è una falsa credenza che corre, ovvero quella che se si aggiunge il sale in acqua, si ritarda l’arrivo al bollore.
Anzi, per alzare la temperatura di bollore occorrerebbero 50 grammi di sale per litro di acqua, il che non è normale per il condimento della pasta, visto che ne occorrono soltanto 10 grammi. La verità è che, invece, il sale aggiunto all’acqua fredda non si scioglie, si deposita sul fondo e, piano piano e a lungo andare, può andare anche a danneggiare la pentola stessa.
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