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Non serve bussare per capire se il melone è maturo: col trucco degli chef non si sbaglia mai

MeloneNon serve bussare per capire se il melone è maturo: col trucco degli chef non si sbaglia mai - reteriservealpiledrensi.tn.it

Non serve bussare sul melone: ecco i segnali veri per capire se è maturo e dolce. I consigli pratici per non sbagliare mai più.

Con il caldo che inizia a farsi sentire ben prima del solstizio, il melone cantalupo torna protagonista nelle case degli italiani. Fresco, dolce, idratante, è uno dei simboli dell’estate. Ma se sceglierlo bene è una fortuna, sbagliarlo può rovinare un pranzo o una cena. Il gesto più diffuso nei mercati e supermercati è quello di bussare sulla buccia, cercando di “sentire” se il frutto è pronto. Un’abitudine che però, secondo molti esperti, non ha alcuna utilità reale. Come sottolinea con ironia Giulio Bassanese, divulgatore nel campo dell’alimentazione: “Non bussare, perché non ti aprirà nessuno”. E allora come si fa davvero a capire se è il melone giusto?

Profumo intenso e buccia omogenea: i veri indizi per riconoscere un melone pronto da gustare

La risposta si trova nei sensi più semplici, non nei gesti tramandati. Iniziare con l’olfatto è il primo passo: un melone maturo profuma di zucchero, di frutta estiva, ha quel classico “odore da spiaggia” che Bassanese descrive come il segnale più chiaro che ci siamo. Nessun frutto acerbo emana quel tipo di aroma. Annusarlo vicino alla parte in cui era attaccato alla pianta è il metodo più efficace, e chi è abituato a comprare meloni lo sa bene: l’intensità del profumo è proporzionale alla dolcezza.

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Profumo intenso e buccia omogenea: i veri indizi per riconoscere un melone pronto da gustare – reteriservealpiledrensi.tn.it

La vista è altrettanto importante. Un melone buono si presenta con buccia uniforme, senza le cosiddette “macchie da giraffa”, che possono indicare maturazione irregolare o stress durante la crescita. Le striature devono essere regolari e la superficie deve avere una colorazione omogenea, segno che il sole lo ha fatto maturare in modo costante.

Infine, il tatto. Nella zona posteriore del picciolo, il punto in cui il melone era legato alla pianta, si può esercitare una leggera pressione. Se cede appena al dito, è maturo. Se è duro, è acerbo. Se affonda, è troppo avanti con la maturazione e rischia di essere molle o fermentato. Sono dettagli, ma fanno la differenza. E si imparano in fretta, dopo qualche errore.

Se è acerbo, non buttarlo: il melone matura anche a casa se lo metti vicino alle banane

Può capitare di comprare un melone acerbo, magari attratti da un buon prezzo. Ma il bello di questo frutto è che continua a maturare anche dopo l’acquisto. Grazie all’etilene, un gas naturale emesso da frutti come le mele o le banane, è possibile farlo maturare in pochi giorni semplicemente lasciandolo accanto a uno di questi. Un trucco poco noto ma molto efficace. Basta tenerlo a temperatura ambiente e, nel giro di 48-72 ore, potrebbe già profumare come si deve.

Il melone cantalupo, oltre ad essere buono, è anche una scelta salutare. Con oltre il 90% di acqua, è perfetto per l’idratazione estiva. È ricco di vitamina C, che rinforza le difese, di beta-carotene, utile per la pelle e l’abbronzatura, e di potassio, fondamentale per riequilibrare i sali persi con il sudore. Insomma, è uno di quei cibi che uniscono piacere e benessere, senza appesantire. Ottimo da solo, con il prosciutto, nelle insalate o persino nei frullati, è tra i frutti più versatili della stagione.

Non serve bussare, non serve indovinare: basta imparare a guardare, toccare e annusare. E la prossima volta che sei davanti al banco della frutta, saprai scegliere quello giusto.

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