Bonus 2026: 500 euro al mese per 3 anni anche a partite IVA under 35 in settori ATECO strategici.
Con un provvedimento contenuto nel Decreto Coesione (d.l. n. 60/2024), lo Stato italiano ha ufficialmente incluso anche i liberi professionisti disoccupati tra i destinatari del Bonus Giovani Imprenditori. Il beneficio, pari a 500 euro al mese per tre anni, si applica a chi apre una nuova attività autonoma in ambito digitale, ecologico o tecnologico. La misura punta a sostenere l’avvio di iniziative individuali nelle regioni del Centro-Nord e arriva in un momento in cui la disoccupazione giovanile resta una delle criticità più marcate nel Paese. Il bonus non riguarda solo aziende o startup: da gennaio 2026 possono beneficiarne anche le partite IVA aperte da under 35 nei settori considerati “ad alto valore strategico”. L’estensione è stata confermata dall’INPS con il messaggio n. 270/2026, che ha chiarito l’accesso anche per chi non è iscritto al Registro delle Imprese.
Cosa serve per ottenere il bonus e a chi è davvero rivolto
Il bonus è pensato per i giovani sotto i 35 anni che, al momento dell’avvio dell’attività, risultano disoccupati e non titolari di altri strumenti di sostegno. Per i liberi professionisti, il riferimento operativo è la data di apertura della partita IVA, che deve rientrare tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. L’obiettivo è intercettare progetti in fase di nascita, sostenendoli nel tempo con un’erogazione mensile a fondo perduto, finanziata anche con risorse europee del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 21-27.
Un elemento centrale è l’appartenenza a specifici settori ATECO, elencati nell’Allegato 1 alla circolare INPS n. 148 del 28 novembre 2025. I codici ammissibili comprendono attività come servizi informatici, consulenze ambientali, produzione alimentare innovativa, manifattura sostenibile, comunicazione digitale. L’intenzione è di dirottare il contributo verso ambiti in grado di generare sviluppo duraturo e non occasionale, valorizzando le competenze individuali e favorendo un reale ricambio generazionale nei settori chiave per la crescita.

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La procedura per accedere prevede l’utilizzo dei canali telematici INPS, con una sezione specifica per i professionisti non iscritti in Camera di Commercio. In questo caso, è prevista l’autocertificazione della data di inizio attività, condizione vincolante per ottenere l’accredito. L’INPS ha istituito un capitolo di bilancio separato (conto GAW10188) per gestire i flussi, mentre il controllo sulla condizione di disoccupazione avviene tramite incrocio in tempo reale con i dati del Ministero del Lavoro.
Tempi, scadenze e limiti del bonus per le nuove partite IVA
La riapertura straordinaria dei termini—riservata esclusivamente ai liberi professionisti under 35—è attiva dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Non sono previste proroghe. Ogni domanda deve essere presentata dopo aver registrato la propria posizione presso i centri per l’impiego, pena la decadenza del diritto. Non è possibile ricevere il bonus se al momento dell’avvio dell’attività non si è formalmente disoccupati.
Chi supera i controlli riceve 500 euro al mese, per un massimo di 36 mesi, a patto che l’attività resti attiva e che il codice ATECO dichiarato coincida con quelli previsti dalla norma. Non è richiesto un piano d’impresa formale, ma eventuali verifiche ex post potranno accertare la reale corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente svolto. L’erogazione avviene su base mensile tramite pagamento centralizzato INPS, senza obbligo di rendicontazione delle spese.
L’intervento punta ad ampliare la base produttiva e professionale del Paese, in particolare in regioni come Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Marche, dove si concentrano molte attività ad alta intensità tecnologica. Il coinvolgimento dei professionisti rappresenta un segnale importante: per la prima volta, il contributo economico statale considera anche chi lavora in proprio senza una struttura aziendale.
È previsto che nei primi due mesi vengano elaborate oltre 10.000 domande, con priorità assegnata a chi presenta l’istanza entro i primi 15 giorni. Il budget complessivo disponibile viene aggiornato settimanalmente sul portale INPS. Ogni istanza accolta sarà monitorata annualmente per verificarne la permanenza dei requisiti.
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