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Non chiamatelo più Bonus Vacanze: scopri come farti pagare l’estate dall’INPS

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Bonus viaggi 2026: sconti e abbonamenti gratis per queste categorie di persone in base alla Regione

Anche se a livello nazionale non è stato previsto un bonus viaggi 2026 come nei primi anni post-pandemia, in molte Regioni italiane restano attivi contributi locali per sostenere chi si muove ogni giorno con i mezzi pubblici. Studenti, pendolari, anziani e famiglie con Isee basso possono ottenere sconti sull’abbonamento, rimborsi parziali o addirittura titoli di viaggio gratuiti, ma le regole cambiano in base alla Regione di residenza. Alcuni bandi sono già in corso, altri partiranno nei primi mesi del 2026 e spesso richiedono una domanda online con documentazione aggiornata. Le misure locali riprendono in parte il modello del bonus nazionale da 60 euro al mese, ormai non più attivo, ma con importi e criteri diversi. Alcuni contributi arrivano anche a 200 euro a persona, rendendo più facile abbandonare l’auto e passare al trasporto pubblico, almeno per una parte dell’anno.

Dove sono attivi gli sconti sui trasporti pubblici e chi può richiederli nel 2026

Tra le prime Regioni a muoversi c’è la Puglia, che ha confermato un bonus del 50% sul costo dell’abbonamento per tutti gli studenti delle scuole superiori e universitari iscritti per l’anno scolastico 2025/2026. Il contributo è riservato ai nuclei familiari con Isee fino a 12.000 euro, che sale a 15.000 euro per le famiglie numerose. Il beneficio può essere utilizzato da ottobre 2025 fino a maggio 2026, coprendo di fatto buona parte dell’anno scolastico. L’obiettivo è alleggerire la spesa di circa 35.000 studenti pendolari, spesso costretti a lunghi tragitti giornalieri per raggiungere istituti e università.

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In Piemonte è previsto un bonus diverso: un rimborso di 100 euro sull’abbonamento annuale o plurimensile, destinato ai residenti con veicoli diesel Euro 3, 4 o 5. La misura si rivolge sia agli studenti che agli altri membri del nucleo familiare e intende incentivare il passaggio dai mezzi privati ai trasporti pubblici. La finestra temporale per inviare la richiesta va dal 1° agosto 2025 al 30 aprile 2026. Il contributo può essere chiesto online sul sito ufficiale della Regione e può coprire parte dell’abbonamento già acquistato o uno da acquistare successivamente.

Anche il Veneto ha attivato un bonus simile. A partire dal 12 gennaio 2026 sarà possibile richiedere un contributo di 200 euro per l’acquisto di un abbonamento annuale. La misura è riservata ai cittadini intestatari o proprietari di un’auto o moto immatricolata in Regione. Le domande vanno inoltrate tramite la piattaforma regionale e il bando resterà aperto fino al 31 agosto 2026. L’importo è fisso e utilizzabile una sola volta per ciascun richiedente.

Le Regioni dove viaggiare con i mezzi pubblici può costare zero euro

Alcune Regioni italiane, come Emilia Romagna e Liguria, hanno adottato da tempo modelli di abbonamento gratuito per determinate categorie. In Emilia Romagna il beneficio è rivolto agli studenti di scuole elementari, medie e superiori, a condizione che il loro Isee non superi i 30.000 euro. Anche se il bando per l’anno in corso è chiuso, dovrebbe riaprire alla fine dell’anno scolastico. Il meccanismo permette di viaggiare gratis per tutto l’anno scolastico, usando treni e autobus regionali.

In Liguria, l’abbonamento gratuito è garantito a tutti gli studenti, ma anche in questo caso bisogna attendere l’aggiornamento della modulistica, previsto per febbraio 2026. Le famiglie devono compilare il modulo online e allegare la documentazione necessaria: il rilascio è condizionato alla residenza e, in certi casi, a requisiti economici.

La Campania ha introdotto una gamma più ampia di agevolazioni. L’abbonamento ordinario Isee è riservato ai residenti con Isee non superiore a 12.500 euro. Per gli studenti under 26, con o senza Isee, esistono due agevolazioni distinte. C’è poi una misura pensata per gli over 65 con Isee fino a 10.000 euro. Tutte le agevolazioni campane prevedono moduli separati e una fase di controllo a cura dell’ente regionale.

Anche la Lombardia ha stanziato un contributo per sostenere gli abbonamenti annuali, ma con una finestra limitata. Le domande vanno presentate in due periodi: dal 1° al 20 aprile 2026 e dal 1° al 20 ottobre 2026. Il bonus è cumulabile con altre forme di sconto, ma richiede la presentazione della ricevuta dell’abbonamento e una dichiarazione Isee aggiornata. La misura è gestita a livello locale da ATM, Trenord e dagli altri operatori del trasporto pubblico lombardo.

In assenza di un bonus unico nazionale, il panorama italiano dei trasporti si muove in ordine sparso, ma offre comunque occasioni concrete di risparmio. Chi viaggia spesso, per studio o lavoro, può ridurre le spese compilando per tempo le richieste previste nella propria Regione. La conoscenza dei bandi locali è diventata oggi uno strumento prezioso quanto un abbonamento attivo: informarsi bene, insomma, vale più di un biglietto gratis.

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