Recuperare l’antiaderenza di una padella usurata si può: ecco il metodo casalingo che la fa tornare liscia
Ti capita di notare che il cibo si attacca dove prima scivolava tutto con un gesto solo? Non sei solo. Molti si accorgono troppo tardi che la loro padella preferita ha perso la superficie antiaderente e pensano subito che sia il momento di buttarla. In realtà, non sempre è necessario sostituirla. Se il rivestimento non è visibilmente danneggiato o sfogliato, c’è un modo per ripristinare l’effetto scivoloso usando un trucco che viene dalla cucina tradizionale: il cosiddetto “seasoning”, una tecnica antica che oggi si riscopre anche per le pentole moderne.
Il ruolo del seasoning per rigenerare la superficie antiaderente
Il primo segnale di allarme è quando anche una semplice frittata inizia a rimanere attaccata. In quel momento il problema non è sempre la perdita irreversibile del rivestimento, ma l’accumulo di residui carbonizzati o micrograffi che rendono la superficie ruvida. In altri casi è il surriscaldamento a vuoto ad alterare la composizione del materiale. Ed è qui che entra in gioco il seasoning, una tecnica che consiste nell’ungere leggermente la superficie con olio e scaldarla per creare una patina protettiva.
Per farlo servono pochi gesti: una padella ben lavata, olio vegetale in piccole quantità, carta da cucina e una fiamma bassa. Quando inizia a fumare leggermente, si spegne il fuoco e si lascia raffreddare. Questo strato invisibile, se ripetuto ogni tre mesi, aiuta a prolungare la vita del rivestimento. Non è una soluzione miracolosa, ma un gesto di cura che nel tempo riduce l’aderenza del cibo e facilita la pulizia.

Padella rovinata? Prima di buttarla prova questo metodo (funziona davvero) – www.reteriservealpiledrensi.tn.it
In molti casi, la vera causa dell’aderenza non è la padella rovinata, ma una pellicola invisibile di grasso bruciato. Per rimuoverla si può usare una pasta di bicarbonato e acqua, oppure scaldare acqua e aceto nella padella per qualche minuto. Questi trattamenti naturali, se seguiti da un seasoning, ripristinano parzialmente la scorrevolezza della superficie.
Chi ha padelle nuove può addirittura prevenire il problema con una versione leggera del seasoning già al primo utilizzo. Basta ungere leggermente, scaldare e poi asciugare. È una forma di “reset” iniziale che molti ignorano ma che può aumentare la durata della padella di mesi, se non anni.
Cattive abitudini che rovinano l’antiaderente (e come evitarle ogni giorno)
La vera manutenzione non è una tantum, ma parte della routine quotidiana in cucina. Gli errori più comuni, a volte inconsapevoli, sono quelli che a lungo andare consumano la superficie senza possibilità di recupero. Lasciare la padella a fuoco alto senza nulla dentro, usare utensili in metallo, lavare con spugne abrasive, o ancora raffreddare la padella calda con acqua fredda: tutte azioni che danneggiano lentamente ma inesorabilmente il materiale.
Usare utensili in legno o silicone e cucinare sempre a temperatura media o bassa sono le prime regole da seguire. Anche lavare la padella solo una volta raffreddata, con una spugna morbida e poco detersivo, fa la differenza. L’umidità stagnante e gli sbalzi termici sono nemici silenziosi che contribuiscono alla perdita dell’effetto antiaderente.
Quando il rivestimento si sfoglia, però, non ci sono trucchi che tengano: è il momento di sostituire la padella. Continuare a usarla significa esporsi anche a rischi per la salute, perché le particelle che si staccano possono finire nei cibi. Ma finché la superficie è solo opaca o ruvida, vale la pena tentare di rigenerarla. Molti riscoprono, dopo un semplice seasoning, la soddisfazione di cucinare senza che tutto si incolli.
Nel 2026, in una cucina dove sempre più si cerca di evitare sprechi e comprare meno, imparare a recuperare gli strumenti che già abbiamo è un gesto pratico, sostenibile e anche sorprendentemente efficace.
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