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Mare da sogno, ma il pericolo tumore resta enorme: l’allerta dei medici

Mare da sogno, ma il pericolo tumore resta enormeLa comunità medica è sempre più preoccupata - reteriservealpiledrensi.tn.it

Aumenta l’incidenza dei tumori sulla popolazione italiana, la comunità scientifica lancia l’allarme, anche il mare è un fattore di rischio.

La bellezza delle coste italiane è un richiamo irresistibile che ogni anno attira milioni di persone, desiderose di immergersi in acque cristalline. Il mare rappresenta un patrimonio naturale straordinario, ma dietro l’incanto delle spiagge si nascondono rischi che non possono essere sottovalutati.

La consapevolezza diventa quindi fondamentale per vivere appieno il piacere del mare, senza compromettere la salute e la sicurezza personale. Godere del sole e dell’acqua è un privilegio, ma richiede attenzione costante e comportamenti responsabili da parte di chiunque scelga di tuffarsi.

Sole e mare, i pericoli nascosti per la salute di tutti

Il primo aspetto da considerare riguarda la qualità dell’acqua, che non è sempre garantita nonostante la fama delle coste italiane. Scarichi fognari non controllati, mareggiate e piogge intense possono alterare le condizioni igieniche, provocando inquinamento da acque reflue.

Mare da sogno, ma il pericolo tumore resta enorme

Proteggersi dai raggi UV deve essere la priorità – reteriservealpiledrensi.tn.it

Immergersi in acque contaminate significa esporsi a rischi concreti, come infezioni cutanee, intestinali e oculari, che possono compromettere la salute. Le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale effettuano controlli periodici e pubblicano bollettini aggiornati sulla balneabilità delle spiagge.

Queste informazioni sono facilmente accessibili online e tramite segnalazioni presso gli stabilimenti balneari, strumenti preziosi per i cittadini. Prima di immergersi, è consigliabile consultare queste fonti e osservare i segnali visivi dell’acqua.

Torbidità, odori sgradevoli o schiuma anomala sono indizi che non vanno mai ignorati, perché possono indicare contaminazioni. In Sicilia la situazione appare particolarmente allarmante, con la regione indicata come una delle aree più pericolose al mondo.

Gli esperti segnalano un aumento costante dei melanomi, un tipo di cancro della pelle strettamente legato all’esposizione ai raggi UV. Molti istituti e ricerche di settore sottolineano che 9 melanomi su 10 sarebbero evitabili, ma l’incidenza continua a crescere in modo preoccupante.

Secondo le statistiche, bastano 5 scottature da sole, tra i 15 e i 20 anni, per aumentare dell’80% il rischio di sviluppare un melanoma. Proteggersi dal sole non è un optional, ma una necessità irrinunciabile, da perseguire con creme solari adatte e comportamenti responsabili.

Molti falsi miti circolano ancora riguardo i raggi UV e su come proteggersi, ad esempio, si crede che le creme solari dell’anno precedente siano efficaci. In realtà, dopo 12 mesi i filtri perdono potenza, rendendo la protezione inefficace, basta leggere sul fondo delle confezioni per trovare la data di scadenza.

Altra credenza superata, le creme doposole servono solo a idratare la pelle, ma non riparano i danni cellulari già avvenuti con l’esposizione. Allo stesso modo, un altro errore comune è pensare che la pelle abbronzata sia immune ai danni causati dai raggi UV, ma non è così.

Anche nelle giornate nuvolose, inoltre, il rischio di scottature rimane alto, perché i raggi UV penetrano le nuvole e raggiungono comunque il suolo. Godere del mare e del sole è un piacere che richiede responsabilità e attenzione costante, soprattutto per la propria salute.

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