Lifestyle

L’era del parquet è finita definitivamente: nel 2026 lo devi sostituire con questa alternativa molto più elegante ed economica

ParquetNon è parquet e non è gres: questo pavimento piace a chi arreda case moderne - www.reteriservealpiledrensi.tn.it

Nel 2026 il parquet non è più la prima scelta: nuovi materiali conquistano case e architetti.

Chi ristruttura casa nel 2026 si trova spesso davanti a una decisione che influenza estetica, comfort e durata dell’abitazione: quale pavimento scegliere. Il parquet, una volta simbolo di eleganza e calore domestico, oggi sta cedendo terreno a nuove soluzioni più versatili, economiche e resistenti. Lo confermano architetti e fornitori di materiali, ma soprattutto i numeri delle vendite, che mostrano un crescente interesse verso superfici alternative, spesso con un look simile al legno, ma con vantaggi pratici maggiori. Una tendenza che si nota in tutta Italia, dalle ristrutturazioni nei piccoli centri fino ai cantieri delle grandi città.

I motivi del sorpasso: cosa ha stancato del parquet tradizionale

Costi elevati, manutenzione impegnativa e sensibilità all’umidità sono tra le ragioni che hanno spinto molte famiglie a dire addio al parquet in fase di ristrutturazione. Anche il rischio di graffi, macchie e deformazioni — soprattutto in ambienti come cucina e bagno — ha fatto emergere l’esigenza di alternative più robuste e adatte alla vita quotidiana.

Tra i materiali che oggi guidano il cambiamento c’è il gres porcellanato effetto legno. Facile da pulire, compatibile con ogni stile e resistente all’usura, si adatta a qualsiasi stanza della casa. Soprattutto in versione opaca e con venature naturali, viene ormai confuso a colpo d’occhio con il vero parquet.

Ma non è solo il gres a prendere piede. Il bambù, ad esempio, ha conquistato una fetta di mercato per la sua resistenza a graffi e macchie e per la stabilità anche in ambienti umidi. Alcuni produttori lo propongono già pre-trattato con vernici naturali che aumentano la durata senza compromettere l’impatto estetico.

Parquet

Non è parquet e non è gres: questo pavimento piace a chi arreda case moderne – www.reteriservealpiledrensi.tn.it

Ci sono poi le soluzioni in PVC e vinile, molto richieste per via della posa semplice e della compatibilità con ristrutturazioni low-cost. Il vinilico, in particolare, è oggi uno dei più venduti in Europa grazie alla resistenza all’acqua e alla facilità di pulizia: ideale in case con bambini o animali.

Anche materiali insoliti come il sughero e i pannelli OSB stanno guadagnando visibilità tra chi cerca soluzioni ecologiche o vuole dare alla casa un tocco più contemporaneo. Il sughero, ad esempio, è un ottimo isolante termico e acustico, mentre l’OSB, con la sua texture grezza, si presta bene a loft o appartamenti in stile industriale.

Pavimenti alternativi in crescita: dati, vantaggi e nuove tendenze per il 2026

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio italiano dell’edilizia residenziale, nel primo semestre del 2026 solo il 38% dei nuovi pavimenti venduti era in legno massello o prefinito, contro il 61% delle alternative. Una cifra che segna un’inversione netta rispetto a dieci anni fa, quando il parquet dominava con oltre il 70% delle preferenze.

Tra i motivi principali di questa transizione ci sono anche i cambiamenti climatici e l’attenzione crescente verso l’efficienza energetica. Il parquet, se non ben isolato, può disperdere calore. Al contrario, materiali come il sughero o il vinile garantiscono migliori performance termiche. In più, molti nuovi pavimenti sono compatibili con il riscaldamento a pavimento, mentre il parquet spesso richiede accorgimenti tecnici costosi.

Altro dato rilevante riguarda i tempi di posa. I pavimenti in PVC o vinile si installano in poche ore, anche sopra a quelli già esistenti. Questo permette di evitare demolizioni, ridurre la polvere in casa e contenere i costi. Il cemento effetto legno, invece, è scelto soprattutto nei contesti urbani moderni: ha una resa estetica potente, è impermeabile e richiede pochissima manutenzione. Viene spesso usato nei negozi e negli open space, ma comincia a farsi strada anche nelle abitazioni.

C’è anche chi osa con soluzioni ibride o temporanee: carte da parati viniliche con effetto parquet, ad esempio, vengono oggi usate persino sui pavimenti di stanze secondarie o in case affittate. Non durano decenni, ma bastano per rinnovare l’aspetto di una stanza in modo rapido e low-cost.

Il trend, insomma, parla chiaro: il 2026 sta segnando la fine del monopolio del parquet. Chi costruisce o ristruttura oggi ha molte più opzioni, e le sta esplorando senza rimpianti. Le nuove alternative non imitano solo il parquet, ma ne superano i limiti, offrendo funzionalità, stile e durata in un’unica soluzione.

Change privacy settings
×