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Legge 104, arriva un nuovo bonus mensile da 430 €: ecco come controllare se ci rientri

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Con la Legge 104 arriva un nuovo sussidio da 430€ al mese per le famiglie con disabilità: requisiti, limiti di reddito e domanda.

Nel 2026, le misure di supporto dedicate alle persone con disabilità e alle loro famiglie ricevono un nuovo impulso. La Legge 104, già nota per il suo ruolo di tutela sociale, è al centro di un provvedimento economico che introduce un sussidio mensile di 430 euro destinato a chi affronta ogni giorno difficoltà legate alla disabilità. L’obiettivo è sostenere concretamente i nuclei familiari più fragili, in risposta a esigenze emerse anche in seguito alla pandemia.

Il nuovo contributo si affianca ad altre agevolazioni previste dalla legge: permessi retribuiti, congedi, agevolazioni fiscali e supporto all’assistenza. La novità è che questo sussidio, pensato come aiuto diretto e ricorrente, punta a colmare le lacune economiche che spesso accompagnano la cura e la gestione quotidiana della disabilità. Il fondo, stanziato con risorse pubbliche, è operativo a livello nazionale, ma in molti casi la procedura dipende dal Comune di residenza.

A chi spetta il nuovo sussidio e quali sono i requisiti previsti

Per poter accedere al contributo mensile di 430 euro, i richiedenti devono soddisfare alcuni requisiti chiari e documentabili. Il primo è il riconoscimento ufficiale della disabilità attraverso la certificazione rilasciata ai sensi della Legge 104/1992. L’accertamento viene effettuato dalle Commissioni Mediche INPS, che valutano anche il grado di gravità della condizione.

Oltre al riconoscimento formale, è necessario che il richiedente o il familiare disabile necessiti di assistenza continua, come dichiarato nel verbale sanitario. Questo punto è essenziale: non tutte le situazioni rientrano nella fascia di tutela prevista per il nuovo sussidio.

Legge 104

A chi spetta il nuovo sussidio e quali sono i requisiti previsti – reteriservealpiledrensi.tn.it

Altro criterio fondamentale è il reddito del nucleo familiare, che deve rientrare nei limiti stabiliti annualmente. Anche se le soglie possono variare in base alla composizione del nucleo, è previsto che il valore ISEE resti inferiore a un certo tetto massimo, stabilito per evitare sovrapposizioni con altri contributi. Chi riceve già altre indennità legate alla disabilità, come accompagnamento o pensione d’invalidità, può comunque fare domanda solo se sussistono condizioni ambientali particolari, come l’assenza di rete familiare o carichi di assistenza aggiuntivi.

Il contributo non ha finalità generalista, ma vuole coprire spese ordinarie legate alla disabilità, offrendo un supporto concreto e costante. Una cifra che, pur non elevata, può fare la differenza nella gestione mensile di terapie, trasporti o assistenza domiciliare. Secondo i dati forniti dal Ministero del Lavoro, oltre 60.000 famiglie italiane potrebbero beneficiare della nuova misura entro la fine dell’anno.

Come fare domanda per il sussidio da 430 euro e quali documenti servono

La procedura per richiedere il nuovo sussidio mensile prevede alcuni passaggi precisi. Il primo è recuperare la documentazione sanitaria, a partire dalla certificazione INPS che attesta la disabilità riconosciuta in base alla Legge 104. È importante che il verbale medico sia aggiornato e contenga indicazioni chiare sulla necessità di assistenza continuativa.

Una volta in possesso dei documenti, il cittadino può rivolgersi agli sportelli sociali del Comune oppure accedere, dove disponibile, al portale online della propria regione. Alcuni enti locali stanno già sperimentando moduli digitali semplificati, mentre in altri casi resta necessario recarsi di persona.

Tra i documenti richiesti ci sono: Carta d’identità e tessera sanitaria; ISEE aggiornato del nucleo familiare; Certificato medico con riferimento alla Legge 104; Eventuali autocertificazioni o attestazioni di carico assistenziale.

La domanda viene esaminata da un ufficio tecnico o da una commissione socio-sanitaria locale, che verifica la completezza del fascicolo e valuta i requisiti reddituali. Una volta approvata, l’erogazione parte dal mese successivo alla validazione. È importante conservare una copia della ricevuta e monitorare lo stato della pratica. In caso di rigetto, il richiedente può presentare ricorso entro i termini previsti.

Il sussidio ha valore mensile, ma è soggetto a rinnovo annuale. Questo significa che, allo scadere dell’anno solare, le famiglie dovranno verificare se i requisiti sono ancora validi e ripresentare i documenti, in modo da non interrompere l’erogazione.

Per evitare ritardi, è consigliato iniziare la pratica almeno due mesi prima della scadenza, specialmente nei comuni con tempi di valutazione più lunghi. Chi ha già attivo un profilo online con SPID può controllare lo stato della domanda in autonomia.

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