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Le regole da seguire per ridurre i rischi in montagna

Sicurezza in montagnaSicurezza in montagna - reteriservealpiledrensi.tn.it

Con l’aumento delle attività all’aria aperta, come lo scialpinismo, il freeride e le ciaspolate, cresce anche il numero degli incidenti in montagna, specialmente durante la stagione invernale.

Ogni anno, infatti, si verificano eventi drammatici che coinvolgono anche esperti delle attività alpinistiche. La sicurezza in montagna è diventata una questione cruciale, e saper minimizzare i rischi è essenziale per godersi appieno l’esperienza invernale.

I pericoli in montagna d’inverno

Le attività invernali come lo scialpinismo, il freeride e le ciaspolate stanno diventando sempre più popolari. Tuttavia, l’appeal della natura incontaminata e delle montagne lontane dalle affollate stazioni sciistiche nasconde anche dei pericoli, spesso sottovalutati. Il pericolo principale è rappresentato dalle valanghe, ma non solo. Le condizioni meteo possono cambiare improvvisamente, la nebbia può ridurre la visibilità, e il vento può far percepire il freddo in modo molto più intenso di quanto sia realmente. Inoltre, è facile perdere l’orientamento in un paesaggio innevato e sempre uguale, soprattutto in mancanza di una buona preparazione fisica e conoscenza del territorio.

Il cambiamento climatico ha reso le previsioni meteo più difficili da prevedere, specialmente in montagna, dove la situazione può mutare in pochi minuti. Saper leggere il tempo e conoscere i propri limiti è più importante che mai.

Come ridurre i rischi: le regole da seguire

Per affrontare la montagna in sicurezza, è necessario seguire alcune regole fondamentali che vanno ben oltre la semplice preparazione fisica. Prima di partire per una gita invernale, è importante essere preparati sotto ogni aspetto, fisico, tecnico e mentale.

Consultare sempre il bollettino meteo e quello valanghe. Prima di intraprendere qualsiasi attività in montagna, è necessario controllare le previsioni meteo locali e, soprattutto, il bollettino valanghe. Le condizioni meteorologiche in montagna possono cambiare rapidamente, e un’errata valutazione del rischio potrebbe rivelarsi fatale.

Informarsi sull’itinerario. È fondamentale raccogliere informazioni dettagliate sul percorso che si intende seguire, sulle difficoltà che si potrebbero incontrare e sulla disponibilità di rifugi o bivacchi lungo la strada. Avere una mappa aggiornata e pianificare il percorso con attenzione è un passo cruciale per evitare sorprese.

Valutare il proprio grado di preparazione fisica. Ogni escursione deve essere adattata alle proprie capacità fisiche. Non bisogna mai sottovalutare l’importanza di un allenamento adeguato, che consenta di affrontare con serenità e sicurezza il percorso.

Partire in compagnia e lasciare tracce. È sempre meglio partire con un gruppo, e far sapere a qualcuno, come amici o rifugisti, quale itinerario si intende seguire. La solitudine in montagna, soprattutto in inverno, può essere rischiosa.

Preparare l’equipaggiamento adeguato. Lo zaino deve contenere tutto il necessario: abbigliamento tecnico in strati, cibo e bevande calde, un kit di pronto soccorso e soprattutto un kit di autosoccorso (ARTVA: l’apparecchio per la ricerca di travolti in valanga, pala, sonda). Dal gennaio 2022, l’uso dell’ARTVA è obbligatorio per chi pratica attività fuori pista, per aumentare le possibilità di ritrovamento in caso di valanga.

Rimanere sul percorso stabilito. Anche se la tentazione di esplorare nuovi sentieri può essere forte, è importante non deviare dal percorso programmato. La montagna va rispettata, e abbandonare il percorso può portare a situazioni di pericolo impreviste.

Imparare a rinunciare. Se durante l’escursione le condizioni meteo cambiano improvvisamente o se si percepiscono segnali di stanchezza, è essenziale saper rinunciare alla meta e tornare indietro in sicurezza.

Mantenere la vigilanza costante. La montagna non perdona, e anche quando sembra che tutto vada per il meglio, è fondamentale mantenere alta la concentrazione. Le condizioni meteo possono cambiare rapidamente, e la nebbia o la neve possono ridurre drasticamente la visibilità.

Chiamare il numero di emergenza. In caso di difficoltà, il numero di emergenza da contattare è il 112, che mette in contatto con il soccorso alpino. Non esitate a chiamare se la situazione diventa pericolosa.

Rispettare la montagna

Infine, la regola d’oro di ogni escursione è quella di rispettare la montagna e averne sempre un po’ di timore. La montagna è una meraviglia, ma anche un ambiente che va affrontato con cautela. La distrazione o la stanchezza a fine giornata sono spesso responsabili di incidenti che si verificano proprio durante il rientro, quando si è meno attenti e più vulnerabili.

Praticare lo scialpinismo, il freeride o una semplice ciaspolata è un’esperienza che può regalare emozioni indimenticabili, ma solo se affrontata con la giusta preparazione e consapevolezza. La montagna è un luogo di bellezza e avventura, ma anche di rispetto e sicurezza.

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