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Il nuovo ricchissimo bonus 2026 più semplice che mai: ecco come risparmiare su luce, gas, acqua e TARI

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ARERA alza i limiti ISEE per le agevolazioni energetiche e attiva il bonus TARI, ma serve la DSU per non perderli

Dal 1° gennaio 2026 è scattato un aggiornamento che riguarda milioni di famiglie in difficoltà: l’ARERA ha modificato le soglie ISEE per accedere ai bonus sociali su luce, gas, acqua e TARI. Il nuovo limite ordinario sale a 9.796 euro, mentre resta fermo a 20.000 euro per i nuclei numerosi. Le misure diventano più automatiche, ma chi non presenta la DSU aggiornata rischia comunque di perdere tutto.

Cosa cambia con il nuovo ISEE: soglia più alta, ma il bonus resta legato alla povertà

Il tetto per l’accesso ai bonus sociali nel 2026 sale da 9.530 a 9.796 euro di ISEE. È un incremento modesto, giustificato dall’adeguamento triennale all’inflazione previsto dal decreto del MISE del 2016. Questo aggiornamento dovrebbe permettere a più famiglie di accedere agli sconti, ma la soglia resta comunque molto bassa rispetto al costo reale della vita. Chi ha un reddito anche solo poco sopra il limite non rientra nelle tutele, pur trovandosi in condizioni economiche difficili.

La soglia resta invariata per le famiglie con almeno 4 figli, che possono continuare a beneficiare del bonus fino a 20.000 euro di ISEE. Tuttavia, questa distinzione lascia fuori molti nuclei in difficoltà che non raggiungono i criteri richiesti. L’inflazione, i rincari delle bollette, l’aumento dei generi alimentari: tutto concorre a erodere il potere d’acquisto, rendendo insufficiente anche un piccolo sussidio, se non aggiornato nei valori reali. L’agevolazione sulla luce si traduce in uno sconto medio del 30%, sul gas del 15%, mentre per l’acqua si garantisce 50 litri al giorno gratuiti per abitante.

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A complicare tutto c’è la necessità di presentare la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Il bonus non arriva senza questo documento, anche se il processo è teoricamente automatico. Chi dimentica di rinnovare l’ISEE può perdere mesi di sconto, perché la retroattività parte solo dal momento della validazione INPS. Perciò anche un piccolo ritardo rischia di cancellare centinaia di euro di agevolazioni.

Il bonus TARI diventa operativo nel 2026, ma dipende dai Comuni e dai flussi INPS

Una novità importante del 2026 è l’attivazione del bonus sociale sulla TARI, la tassa rifiuti. La misura era già prevista nelle normative precedenti, ma solo quest’anno entra pienamente in funzione. Lo sconto del 25% sulla tassa viene applicato con meccanismi simili a quelli delle bollette, cioè senza domanda da parte del contribuente. Il sistema dovrebbe funzionare con lo scambio di informazioni tra INPS e Comuni, che a loro volta trasmettono i dati ai gestori del tributo locale.

Ma nella pratica, tutto dipende dalla capacità tecnica dei singoli Comuni. Il tributo sui rifiuti ha natura locale e ogni ente ha regole e software diversi, che vanno integrati con quelli centrali. Il rischio è che in molte zone il bonus venga applicato con ritardi, o peggio, non venga applicato affatto. Alcuni Comuni hanno già comunicato di non essere pronti, altri stanno ancora lavorando all’integrazione dei sistemi.

Questo significa che lo stesso diritto può essere trattato in modo diverso a seconda della città in cui si vive. Anche se i dati ISEE sono già trasmessi dall’INPS, spetta all’amministrazione locale riconoscere e caricare il bonus nel sistema di riscossione della TARI. I cittadini che vogliono verificare la propria posizione dovranno quindi contattare direttamente il proprio Comune, perché al momento non esiste un portale centralizzato per monitorare l’avvenuta applicazione dello sconto sulla tassa rifiuti.

Inoltre, va ricordato che la presentazione della DSU è valida per tutte le agevolazioni: senza di essa nessun automatismo può partire. Il bonus non si attiva se l’indicatore ISEE non è in corso di validità al momento del calcolo, e non viene recuperato retroattivamente per i mesi precedenti. Chi si accorge tardi di non aver rinnovato l’ISEE perde di fatto il diritto allo sconto su luce, gas, acqua e ora anche sulla TARI, fino alla prossima validazione.

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