Ictus, esiste una bevanda che è fortemente capace di abbassare il colesterolo, e c’è di più: non toglie neanche il sonno.
Il nome “caffè d’orzo” può trarre in inganno: lontano dalla pianta del caffè, questa bevanda si ottiene dall’orzo (Hordeum vulgare), un cereale della famiglia delle Graminacee. Sebbene il procedimento di preparazione sia simile a quello del caffè tradizionale, il caffè d’orzo si distingue per il suo profilo nutrizionale e per gli effetti sulla salute.
Come si ottiene il caffè d’orzo
Il processo di produzione del caffè d’orzo è relativamente semplice, ma fondamentale per ottenere il giusto gusto finale. I chicchi di orzo vengono tostati ad alte temperature, sviluppando aromi tostati e note leggermente amare. Successivamente, l’orzo viene macinato fino a ottenere una polvere che può variare in finezza. La bevanda può essere preparata tramite infusione o per percolazione, utilizzando strumenti simili a quelli del caffè tradizionale come moka, macchina espresso per orzo, filtro o in versione solubile. Il risultato è una bevanda dal sapore intenso, con una nota morbida e leggermente dolce, che la differenzia dal caffè.

Caffè d’orzo, quali sono le sue proprietà (www.reteriservealpiledrensi.tn.it)
L’orzo è un cereale interessante anche dal punto di vista nutrizionale, sebbene nella bevanda se ne trasferisca solo una parte. Il caffè d’orzo è ipocalorico, con circa 10-20 kcal a tazzina, a seconda della concentrazione e degli eventuali aggiunti come zucchero, latte o bevande vegetali. Una delle caratteristiche più apprezzate è l’assenza di caffeina, che lo rende ideale per chi deve evitarla o ridurla. Inoltre, contiene fibre solubili, in particolare beta-glucani, sebbene in quantità inferiori rispetto al chicco intero. La presenza di minerali come magnesio, fosforo e ferro, e di vitamine del gruppo B supporta il metabolismo energetico. Non mancano anche sostanze antiossidanti come i polifenoli e i lignani, che contribuiscono alla protezione dallo stress ossidativo.
Il caffè d’orzo, pur essendo una bevanda leggera, può diventare più calorico se viene accompagnato da dolcificanti o da altri alimenti calorici. È quindi importante prestare attenzione a ciò che si aggiunge alla bevanda per sfruttarne appieno i benefici senza appesantire l’apporto energetico.
Perché scegliere il caffè d’orzo: i benefici per la salute
Sostituire alcune tazzine di caffè tradizionale con il caffè d’orzo può apportare diversi vantaggi per la salute, soprattutto per chi è sensibile alla caffeina o ha problemi metabolici e digestivi.
L’orzo è noto per il suo contenuto di fibre, in particolare solubili. Sebbene queste fibre non siano presenti nelle stesse quantità del chicco, il consumo regolare di caffè d’orzo può comunque favorire un transito intestinale regolare, contrastando la stitichezza. Inoltre, il caffè d’orzo risulta essere un’alternativa più leggera per la digestione rispetto al caffè tradizionale, che in alcune persone può causare acidità o bruciore. Le fibresolubili presenti nell’orzo possono contribuire a creare un ambiente intestinale più favorevole, grazie alle loro proprietà prebiotiche, che favoriscono la crescita di batteri benefici nel tratto digestivo.
Colesterolo e salute cardiaca: il ruolo dei beta-glucani
I beta-glucani, fibre solubili presenti nell’orzo, sono riconosciuti per i loro effetti positivi sul profilo lipidico. Questi composti aiutano a ridurre il colesterolo LDL (il colesterolo “cattivo”), se integrati in una dieta equilibrata. Inoltre, supportano la salute cardiovascolare, soprattutto quando combinati con uno stile di vita sano, che include attività fisica regolare e una corretta alimentazione.
L’orzo è un cereale che ha una buona risposta glicemica grazie alla presenza delle fibre. Il caffè d’orzo può contribuire a modulare l’assorbimento degli zuccheri, aiutando a mantenere i livelli di glicemia più stabili. Inoltre, essendo ipocalorico, rappresenta una bevanda adatta anche in un contesto di dieta dimagrante. Tuttavia, è fondamentale evitare di aggiungere troppo zucchero o dolcificanti calorici, poiché ciò annullerebbe i benefici nutrizionali del caffè d’orzo.
Effetti sul sistema nervoso e sul sonno
L’assenza di caffeina nel caffè d’orzo lo rende una scelta ideale per chi soffre di tachicardia, ansia o insonnia dopo il consumo di caffè. È una bevanda che può essere consumata anche la sera, senza interferire con il sonno, permettendo di mantenere un rituale di bevanda calda senza il rischio di stimolare il sistema nervoso. Pur non avendo l’effetto “carica” tipico del caffè, il caffè d’orzo consente di mantenere la gestualità rituale del caffè senza compromettere il riposo.
I composti antiossidanti presenti nell’orzo, come i polifenoli e i lignani, contrastano i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo e supportando le difese immunitarie nel lungo periodo. Questi composti, se assunti regolarmente, aiutano a proteggere il corpo da danni cellulari e a supportare una buona salute generale, in sinergia con una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali.
Modalità di preparazione
Il caffè d’orzo può essere preparato in vari modi. Le forme più diffuse includono:
- Orzo per moka o espresso: ideale per chi ama il rito del caffè con crema in superficie e aroma intenso.
- Orzo solubile: pratico, si scioglie in acqua calda o latte; perfetto per chi ha poco tempo.
- Filtrato (tipo americano o french press): gusto più delicato, adatto a chi preferisce bevande meno concentrate.
Per preservare gli aromi e mantenere la qualità, è consigliabile conservare la polvere di orzo in contenitori ben chiusi, al riparo da luce, calore e umidità. Inoltre, è importante evitare tempi di infusione troppo lunghi, che potrebbero accentuare l’amaro.
Il caffè d’orzo può essere consumato tranquillamente più volte al giorno, in assenza di patologie specifiche. Una quantità prudente potrebbe essere fino a 3-4 tazzine al giorno, modulando in base alle proprie esigenze digestive e alle abitudini quotidiane. Per bambini e donne in gravidanza, il caffè d’orzo è generalmente considerato adatto, proprio per l’assenza di caffeina. Tuttavia, è sempre utile consultare un medico o nutrizionista in caso di condizioni particolari.
Va sottolineato che l’orzo contiene glutine, quindi non è adatto per chi soffre di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca. In questi casi, è preferibile scegliere bevande alternative prive di glutine, come il caffè di cicoria o altri surrogati certificati gluten-free.
In sintesi, il caffè d’orzo è una bevanda versatile e nutrizionalmente interessante, adatta a chi cerca un’alternativa leggera al caffè tradizionale, soprattutto in caso di sensibilità alla caffeina. Con i suoi numerosi benefici per la digestione, il colesterolo, la glicemia e la salute cardiovascolare, può essere un’aggiunta utile e piacevole a una dieta equilibrata.
Cosa aiuta il corpo, e in pochi lo sanno (www.reteriservealpiledrensi.tn.it)






