Il mese di gennaio si preannuncia particolarmente cruciale per i contribuenti, tra imprese, professionisti e titolari di partita IVA.
In un contesto normativo sempre più articolato, una gestione attenta e puntuale degli adempimenti è fondamentale per evitare sanzioni, interessi e complicazioni amministrative.
Di seguito, il calendario dettagliato delle principali scadenze fiscali ravvicinate del primo mese dell’anno.
Fatture, registrazioni e versamenti
Il 15 gennaio rappresenta un appuntamento importante per alcune categorie specifiche. Le associazioni aderenti al regime L. 398/1991 sono tenute a registrare i corrispettivi mensili, mentre gli operatori che adottano il metodo delle fatture differite devono emettere e contabilizzare quelle riferite al mese precedente. Questo passaggio è essenziale per garantire una corretta gestione IVA e un aggiornamento puntuale della contabilità .
Il 16 gennaio si concentra una serie di adempimenti fondamentali: innanzitutto, la liquidazione e il versamento dell’IVA relativa a dicembre 2025, che riguarda un’ampia platea di contribuenti tra cui imprese e professionisti. Contemporaneamente, i sostituti d’imposta devono procedere al pagamento delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente, autonomo, provvigioni e redditi da capitale. Si tratta di un obbligo che interessa sia enti pubblici sia privati, essenziale per il corretto funzionamento del sistema fiscale.
Sempre nello stesso giorno, va effettuato il versamento dei contributi INPS per i dipendenti relativi al mese di dicembre. Questo adempimento risulta di cruciale importanza per garantire la copertura previdenziale e assistenziale dei lavoratori.
Non mancano inoltre alcune scadenze straordinarie con rilevanza fiscale, come il pagamento della Tobin Tax, l’eventuale applicazione del meccanismo dello split payment, i contributi sulle locazioni brevi e l’invio del modello 770 semplificato che sintetizza le ritenute operate e versate nel corso dell’anno precedente.

Fine mese: comunicazioni, dichiarazioni e aggiornamenti obbligatori- reteriservealpiledrensi.tn.it
Il 20 gennaio è il termine ultimo per le imprese elettriche per trasmettere all’Anagrafe Tributaria i dati relativi al canone televisivo. Questa comunicazione è fondamentale per il corretto controllo e riscossione del canone RAI, che resta una voce importante del sistema fiscale italiano.
Il 26 gennaio scade il termine per la presentazione degli elenchi Intrastat mensili e trimestrali. Questi elenchi riguardano le operazioni intracomunitarie di acquisto e vendita di beni e servizi effettuate nel mese di dicembre o nel quarto trimestre 2025. Il corretto invio degli Intrastat è indispensabile per la trasparenza e il monitoraggio dei flussi commerciali intra-UE.
Il 31 gennaio si concentrano ulteriori scadenze di rilievo:
- La comunicazione di non detenzione del canone RAI per chi non possiede apparecchi televisivi, un adempimento che permette di evitare addebiti ingiustificati.
- L’invio delle domande di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per eventi non evitabili del mese precedente, una misura di sostegno importante per le imprese in difficoltà .
- Per gli operatori che adottano il regime IVA IOSS, è previsto l’invio della dichiarazione e la liquidazione delle vendite a distanza effettuate.
- L’aggiornamento e la stampa del Libro Unico del Lavoro (LUL) relativi ai periodi di paga precedenti, obbligo fondamentale per il controllo e la gestione dei rapporti di lavoro.
Adempimenti aggiuntivi e consigli per una gestione efficiente
Tra gli ulteriori adempimenti, si segnala la scadenza per la presentazione degli Intrastat trimestrali da parte degli operatori non mensili, un dettaglio che coinvolge numerose realtà commerciali. Inoltre, fino al 28 febbraio 2026, artigiani e commercianti aderenti al regime forfettario possono beneficiare della riduzione del 35% sui contributi INPS, una misura volta a sostenere la liquidità e la competitività delle piccole imprese.
Per affrontare senza stress un calendario così fitto, è consigliabile prepararsi con largo anticipo: raccogliere i dati necessari, organizzare i flussi documentali e suddividere gli adempimenti per area (IVA, ritenute, INPS, IOSS, RAI, LUL, CIGO, Intrastat). Fondamentale anche l’archiviazione sicura e ordinata dei documenti, con backup elettronici a data certa, e l’utilizzo di promemoria digitali per monitorare le scadenze più critiche come quelle del 16 e del 31 gennaio.
Gennaio è un mese in cui la precisione e la puntualità nella gestione fiscale fanno la differenza, evitando sanzioni e garantendo un avvio d’anno amministrativamente fluido. L’adozione di sistemi gestionali adeguati e la verifica scrupolosa dei modelli F24 completano un quadro operativo indispensabile per tutti i contribuenti.
Scadenze fiscali di metà gennaio - reteriservealpiledrensi.tn.it






