Il momento è arrivato in modo brutale per Benjamin Cremaschi: appena undici minuti di gioco tra Torino e Parma, un contrasto, un ginocchio che cede e quell’uscita dal campo con il volto coperto dalle mani, la paura negli occhi, le lacrime che scorrono spontanee. La scena raccontata dai presenti è quella di un giovane che capisce sul momento che qualcosa non va e la sensazione di tutti è che non sia una semplice botta passeggera.
Parma e tifosi avevano cominciato a vedere in Cremaschi, classe 2005, statunitense di nascita ma con un’esperienza già solida alle spalle in MLS, un elemento capace di dare continuità alla squadra nelle ultime giornate della stagione, magari anche con un occhio di riguardo per una possibile convocazione con gli USA per i prossimi Mondiali. Invece, quel dolore al ginocchio sinistro dopo un contrasto ha fermato tutto: medicato subito, poi accompagnato in panchina con la gamba fasciata, la vista della sua sofferenza ha già acceso l’ansia negli ambienti del calcio per le conseguenze che questa lesione porterà .
L’incubo del menisco, stagione e Mondiale a rischio
Le prime indicazioni parlano di trauma distorsivo al ginocchio sinistro, con necessità di approfondimenti nei prossimi giorni per capire l’entità del problema e se ci sia coinvolgimento dei legamenti o del menisco. Per un centrocampista giovane come lui che stava trovando continuità , questo tipo di infortunio può significare settimane di stop. E con la stagione che entra nella sua fase decisiva, non è irrealistico pensare che la sua avventura in questa annata possa finire qui prima ancora di decollare.
La realtà è dura: ogni volta che un giocatore esce piangendo per una botta al ginocchio, chi segue il calcio italiano da anni sa che i tempi di recupero raramente sono brevi, soprattutto quando si tratta di articolazioni così delicate. Per Cremaschi poi, che era alla sua seconda partita consecutiva da titolare dopo un periodo di adattamento alla Serie A, potrebbe voler dire perdere non solo la fine della stagione ma anche quella corsa ai playoff per un Mondiale che, per la sua generazione, è un appuntamento che capita una volta nella vita.
Per il Parma il danno va oltre il lato puramente sportivo: perdere un giovane di talento nel momento in cui la squadra aveva bisogno di energie fresche complica i piani di Carlos Cuesta. Mentre il commissario tecnico della selezione a stelle e strisce, Mauricio Pochettino, attende di conoscere l’esito degli esami per capire se poter puntare o meno sul 21enne calciatore dell’Inter Miami.
Stagione finita e Mondiale a rischio - Reteriservealpiledrensi.tn.it






