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Debito con il fisco, non vogliono fartelo sapere ma puoi pagare molto meno: versi un decimo della cartella

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Pagamenti fino a 10 anni, 8 rate saltabili, stralcio debiti vecchi e limiti stringenti: le nuove regole fiscali per chi ha debiti col fisco

Sono entrate in vigore nuove misure per la definizione agevolata delle cartelle esattoriali. I contribuenti in difficoltà potranno chiedere di sanare i propri debiti fiscali tramite una nuova definizione agevolata. La misura, inserita all’interno della Legge di Bilancio 2026, prende il nome di Rottamazione quinquies e riguarda le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. L’obiettivo dichiarato è favorire chi si trova in una condizione economica fragile, escludendo chi ha già manifestato gravi inadempienze e dispone di risorse. Il criterio base sarà l’ISEE, e la misura permetterà, in caso di ammissione, di versare anche solo un decimo dell’importo originario, purché sussistano i requisiti.

Chi può accedere e come si paga meno del debito originario

A illustrare la nuova misura è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che ha precisato come il piano sia rivolto a chi può dimostrare una difficoltà economica reale, oltre alla buona fede nel voler saldare le pendenze con il fisco. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione oppure in rate mensili fino a un massimo di 120, pari a 10 anni.

È previsto un margine di tolleranza che consente di saltare fino a 8 rate senza perdere il diritto alla definizione agevolata, purché siano non consecutive. Si tratta di una forma di tutela per chi attraversa momenti temporanei di disagio economico, ma non vuole rinunciare alla possibilità di saldare i propri debiti.

Restano esclusi dalla misura alcuni contribuenti e alcune tipologie di debiti. In particolare, non potranno aderire: i soggetti decaduti da precedenti dilazioni successive al 18 luglio 2022 e non in regola con le rate scadute; chi ha debiti inferiori a 1.000 euro, che non possono essere rateizzati per 10 anni, anche se in parte rientrano nella definizione.

Debito con il fisco

Chi può accedere alla nuova definizione agevolata e quali debiti restano esclusi – reteriservealpiledrensi.tn.it

La Rottamazione quinquies non copre: aiuti di Stato illegittimi da restituire; danni erariali riconosciuti dalla Corte dei Conti; sanzioni penali.

Per richiedere l’adesione sarà necessario utilizzare i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Una volta accettata la domanda, il contribuente riceverà un piano di pagamento dettagliato, con importi e scadenze già stabiliti.

Chi ha già aderito alla Rottamazione quater deve fare attenzione: il 31 luglio 2024 era il termine per il pagamento della quinta rata. Chi non ha pagato in tempo ha perso il beneficio e non può più aderire alla nuova sanatoria per gli stessi debiti.

Cancellazioni automatiche e crediti minori: cosa cambia nel 2026

Accanto alla quinquies, il Governo ha mantenuto in vigore le misure di cancellazione automatica dei debiti minori, introdotte negli anni precedenti. Le cartelle esattoriali fino a 1.000 euro, affidate entro il 31 dicembre 2015, vengono cancellate senza domanda se riferite a persone fisiche o imprese non soggette a fallimento.

È un alleggerimento strutturale per l’amministrazione e per i contribuenti, che non devono più gestire posizioni ormai divenute residuali. L’eliminazione avviene in automatico e viene comunicata nel cassetto fiscale del contribuente.

Per chi ha debiti superiori o non rientranti nello stralcio automatico, sono disponibili altre forme di definizione agevolata: dalla rateizzazione ordinaria alla procedura per il sovraindebitamento, che può anche portare all’annullamento del debito in caso di gravi difficoltà.

Il Governo punta a recuperare circa 130 miliardi di euro di crediti fiscali nei prossimi anni. A fine 2024 il totale dei debiti non riscossi era stimato in oltre 1.270 miliardi, e la Rottamazione quinquies potrebbe garantire un incasso tra i 5 e i 7 miliardi entro il 2029.

Resta ancora in sospeso l’inclusione nella sanatoria di tributi locali come IMU, TARI, bollo auto e multe stradali. Se venissero inseriti, la misura risulterebbe ancora più ampia e incisiva, permettendo a famiglie e piccole imprese di regolarizzare tutte le pendenze con i vari enti.

Infine, è importante sapere che chi ha un piano agevolato in corso può chiedere l’adesione alla quinquies solo per i debiti affidati dopo il 30 giugno 2022, evitando sovrapposizioni e garantendo un perimetro più chiaro di applicazione.

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